Agli albori di internet tutti avevamo il nostro piccolo file di testo in cui salvare le poche password dei primi servizi online, i più virtuosi le ricordavano a memoria fin tanto ch’erano un numero ragionevole, pian piano l’aumento esponenziale delle credenziali di accesso di ognuno ha fatto nascere infiniti sistemi per gestire in maniera sicura e pratica le nostre identità sul web. All’alba del web 3.0 la soluzione a questo problema è ragione di un acceso dibattito tra i grandi player della rete, come google, facebook o twitter, che vogliono aggiudicarsi il ruolo di garanti della tua identità online.
Il funzionamento è semplice e geniale: i social network permettono ai loro utenti di utilizzare la loro identità all’interno della communty su altri siti condividendo nome, generalità, gusti, foto e qualsivoglia contenuto e permettendo una interessante serie d’interazioni come l’invio ad amici di inviti e link.
Le ragioni di avere una simile funzionalità sul vostro sito sono innumerevoli. La semplicità di registrazione migliorà la percentuale di utenti riconosciuti sul numero di navigatori anonimi, la possibilità di condividere i link con persone vicine porterà sicuramente un traffico più targettizzato, l’accesso alla miriade di informazioni che gli iscritti salvano sui Social vi permetterà di fornire un servizio più preciso e conoscere meglio il vostro pubblico.
Ora però bisogna decidere a quale servizio appoggiarsi, offrono login distribuiti Google, Facebook, Twitter, Yahoo, Myspace, Windows Live ed altri ancora, ma quanti e quali di questi player sono idonei per legarli alla nostra presenza online? La guerra delle cifre si combatte quotidianamente e nonostante Gigya, nota società del settore, sostenga il netto predominio di Facebook al 46%, il recente risultato di Janrain, una piattaforma di gestione dell’identità online apparentemente installata su più di 250000 siti, sembra veder in testa Google col 38% come numero di utenti. Non facciamoci però ingannare da questi dati generici, analizzando meglio si scopre che il netto predominio di facebook c’è nei settori a tema musicale, nei magazine e soprattutto nell’utilizzo della funzionalità di condivisione dei link dove il secondo posto è occupato da twitter, come vedete nell’ultima immagine
La scelta, come l’implementazione, non è semplice e non deve ignorare i costi in termini di sviluppo e manutenzione, un sito già avviato potrebbe chiedere direttamente ai suoi utenti i sistemi che più preferirebbero veder implementati, per chi giunge ora sul web trovare un SN con temi attinenti sarebbe la scelta migliore laddove possibile o altrimenti un’analisi del tipo di utenza prevista e di come potrebbe trovarsi distribuita sui vari social, myspace sicuramente ospiterà più giovani, linkedin più professionisti. Variabili non trascurabili son la diffusione del social nel paese dell’utenza e la tendenza di questi a diffondersi: twitter in italia sta cominciando a diffondersi solo ora per esempio.
Certamente un buon lavoro nella scelta e nell’implementazione di questi sistemi porta ottimi risultati in termini di traffico ed interazione.
Lavorando per creativeweb ho avuto modo di implementar la Facebook Connect su gorilla.cd, un sito di raccolta fondi per il Virunga National Park del Congo D.R. dove sono ospitati gli ultimi esemplari di gorilla di montagna del pianeta. La community era già online da tempo con un buon nucleo di utenti attivi e partecipi, ma il miglioramento è stato palese con l’aggiunta dell’interazione con Facebook: netto l’incremento del rapporto tra visitatori e registrazioni al sito, notevole l’aumento di traffico proveniente dal dominio del SN e la partecipazione degli utenti che potevano donare il loro status facebook, invitar amici a partecipare alle donazioni o riportar sul proprio profilo lo stato dell’attuale campagna di raccolta fondi. Insomma che aspettate a connetter anche il vostro sito?




