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	<title>Guadagnare con Internet</title>
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		<title>Login distribuiti: Google o Facebook connect?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 17:41:35 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Agli albori di internet tutti avevamo il nostro piccolo file di testo in cui salvare le poche password dei primi servizi online, i più virtuosi le ricordavano a memoria fin tanto ch&#8217;erano un numero ragionevole, pian piano l&#8217;aumento esponenziale delle credenziali di accesso di ognuno ha fatto nascere infiniti sistemi per gestire in maniera sicura e pratica le nostre identità sul web. All&#8217;alba del web 3.0 la soluzione a questo problema è ragione di un acceso dibattito tra i grandi player della rete, come google, facebook o twitter, che vogliono aggiudicarsi il ruolo di garanti della tua identità online.<br />
Il funzionamento è semplice e geniale: <strong>i social network permettono ai loro utenti di utilizzare la loro identità all&#8217;interno della communty su altri siti condividendo nome, generalità, gusti, foto e qualsivoglia contenuto e permettendo una interessante serie d&#8217;interazioni come l&#8217;invio ad amici di inviti e link</strong>.<br />
Le ragioni di avere una simile funzionalità sul vostro sito sono innumerevoli. La semplicità di registrazione migliorà la percentuale di utenti riconosciuti sul numero di navigatori anonimi, la possibilità di condividere i link con persone vicine porterà sicuramente un traffico più targettizzato, l&#8217;accesso alla miriade di informazioni che gli iscritti salvano sui Social vi permetterà di fornire un servizio più preciso e conoscere meglio il vostro pubblico.<br />
Ora però bisogna decidere a quale servizio appoggiarsi, offrono login distribuiti Google, Facebook, Twitter, Yahoo, Myspace, Windows Live ed altri ancora, ma quanti e quali di questi player sono idonei per legarli alla nostra presenza online? La guerra delle cifre si combatte quotidianamente e nonostante <a title="Statistiche Login distribuito by Gigya" href="http://info.gigya.com/Identity.html" target="_blank">Gigya</a>, nota società del settore, sostenga il netto predominio di Facebook  al 46%, il recente risultato di Janrain, una piattaforma di gestione dell&#8217;identità online apparentemente installata su più di 250000 siti, sembra veder in testa Google col 38% come numero di utenti. Non facciamoci però ingannare da questi dati generici, analizzando meglio si scopre che il netto predominio di facebook c&#8217;è nei settori a tema musicale, nei magazine e soprattutto nell&#8217;utilizzo della funzionalità di condivisione dei link dove il secondo posto è occupato da twitter, come vedete nell&#8217;ultima immagine</p>
<p><a href="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-overall-.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2191" title="janrain statistiche utenti" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-overall-.jpg" alt="" width="524" height="378" /></a><a href="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-music.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2181" title="connect nei siti a tema musicale" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-music.jpg" alt="" width="570" /><br />
</a><a href="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-magazines.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2171" title="login distribuito nei siti tipo magazine" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-magazines.jpg" alt="" width="564" height="316" /></a><a href="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-sharing.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2201" title="Utilizzo di sistemi di login distribuito per la condivisione di file" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-sharing.jpg" alt="" width="570" /></a></p>
<p>La scelta, come l&#8217;implementazione, non è semplice e non deve ignorare i costi in termini di sviluppo e manutenzione, un sito già avviato potrebbe chiedere direttamente ai suoi utenti i sistemi che più preferirebbero veder implementati, per chi giunge ora sul web trovare un SN con temi attinenti sarebbe la scelta migliore laddove possibile o altrimenti un&#8217;analisi del tipo di utenza prevista e di come potrebbe trovarsi distribuita sui vari social, myspace sicuramente ospiterà più giovani, linkedin più professionisti. Variabili non trascurabili son la diffusione del social nel paese dell&#8217;utenza e la tendenza di questi a diffondersi: twitter in italia sta cominciando a diffondersi solo ora per esempio.<br />
Certamente un buon lavoro nella scelta e nel<strong>l&#8217;implementazione di questi sistemi porta ottimi risultati</strong> in termini di traffico ed interazione.<br />
Lavorando per creativeweb ho avuto modo di implementar la Facebook Connect su <a title="Gorilla" href="http://gorillacd.org" target="_blank">gorilla.cd</a>, un sito di raccolta fondi per il Virunga National Park del Congo D.R. dove sono ospitati gli ultimi esemplari di gorilla di montagna del pianeta. La community era già online da tempo con un buon nucleo di utenti attivi e partecipi, ma il miglioramento è stato palese con l&#8217;aggiunta dell&#8217;interazione con Facebook: netto l&#8217;incremento del rapporto tra visitatori e registrazioni al sito, notevole l&#8217;aumento di traffico proveniente dal dominio del SN e la partecipazione degli utenti che potevano donare il loro status facebook, invitar amici a partecipare alle donazioni o riportar sul proprio profilo lo stato dell&#8217;attuale campagna di raccolta fondi. Insomma che aspettate a connetter anche il vostro sito?</p>
</div>
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		<title>Attenti allo script</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 18:24:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le competenze per creare un sito di sucesso e cominciare a guadagnare con internet son un campo così ampio che difficilmente una persona potrà coprirlo interamente da solo. Capita così che chi realizza un sito tecnicamente perfetto non sempre riuscirà a monetizzarlo per le scarse conoscenze di marketing o d&#8217;economia, così come qualcuno capace di [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="bbcrumb"><strong>Le competenze per creare un sito di sucesso e cominciare a guadagnare con internet son un campo così ampio che difficilmente una persona potrà coprirlo interamente da solo.</strong> Capita così che chi realizza un sito tecnicamente perfetto non sempre riuscirà a monetizzarlo per le scarse conoscenze di marketing o d&#8217;economia, così come qualcuno capace di trovare una nicchia facilmente monetizzabile non sempre ha le conoscenze tecniche necessarie. Proprio per quest&#8217;ultimo caso però internet offre una miriade di soluzioni per aiutare il neofita a pubblicare un sito di buon livello, la più conosciuta probabilmente wordpress, ma non mancano valide soluzioni alternative. A corredo di questi sistemi si trova una giungla di piccoli pezzi di codice &#8211; che chiameremo genericamente script &#8211; che servono a completar il nostro sito fornendoci i dettagli mancanti. In questa cerchia possiamo mettere i plugin di wordpress così come i template, possiamo includere tutti i servizi di statistiche che come analytics richiedono una piccola modifica al nostro sito, ma anche le gallerie in flash che ci aiutano a pubblicare foto o pdf e via di seguito come <a title="La migliore collezione di script del web" href="http://hotscripts.com" target="_blank">hotscripts</a> insegna. Proprio per la loro natura accessoria e l&#8217;impatto spesso limitato che hanno sul nostro lavoro siamo portati a dar loro poca importanza e a non spender il giusto tempo nel metterli alla prova. Su questo atteggiamento e sull&#8217;ignoranza giocano alcuni sviluppatori di script riuscendo così a sfruttar il vostro posizionamento o il vostro sito per accrescere la popolarità dei loro come ha fatto l&#8217;autore del plugin per wordpress tweet-retweet-post che senza segnalarlo in alcuno modo pubblica un piccolo link al suo dominio su tutti i siti che fan uso del suo plugin. Non si comportavano diversamente fino a poco tempo fa quelli del sistema di statistiche goingup che sfruttavano l&#8217;inclusione del loro sistema nelle tue pagine per pubblicare link nascosti, sfruttando il tuo pagerank per posizionarsi. Vi assicuro che i casi non si contano e seppur non fanno scalpore possono  far si che il vostro sito venga penalizzato per comportamenti scorretti o anche bannato da google. Ancora peggio quando, senza malizia dell&#8217;autore, ma per colpa di un semplice errore nel codice, uno script apre falle di sicurezza in grado di metter in pericolo voi ed i vostri utenti dando vita a scenari ben più preoccupanti.<br />
Quindi <strong>la prossima volta che decidete di aggiunger uno script al vostro sito pensateci bene. </strong>Domandatevi quale valore aggiunge alle vostre pagine, controllate le alternative vagliando i concorrenti, leggete attentamente le recensioni e cercate su forum e community eventuali utenti che si lamentano di errori o comportamenti scorretti. Se siete in grado leggete il codice dello script a caccia di eventuali passaggi dubbi, ma se i linguaggi di programmazione vi spaventano limitatevi ad un&#8217;occhiata all&#8217;html delle pagine su cui lo script agisce confrontando i cambiamenti che seguono l&#8217;installazione, in caso di brutte sorprese vi basterà rimuovere lo script e cercar un&#8217;alternativa più corretta.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>E voi, sapete fare il vostro lavoro ?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 06:04:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non è una domanda scontata sapete ? Resterete sorpresi da quanta gente dovrebbe rispondere no a questa domanda. Ed è un peccato perché è la domanda intorno a cui ruota tutto, sia online che offline. A tutti piacerebbe avere un colpo di genio di quelli che capitano una volta su un milione, a tutti piacerebbe [...]
No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è una domanda scontata sapete ? Resterete sorpresi da quanta gente dovrebbe rispondere no a questa domanda.<br />
Ed è un peccato perché è la domanda intorno a cui ruota tutto, sia online che offline. A tutti piacerebbe avere un colpo di genio di quelli che capitano una volta su un milione, a tutti piacerebbe una scappatoia. Ma la verità è che sia i colpi di genio che le scappatoie sono rari e, quando si tratta di fare business, di <strong>guadagnare soldi</strong>, qualunque sia la nostra attività, il più delle volte tutto ruota intorno al <strong>saper fare bene il proprio lavoro</strong>. Anzi non bene, perfettamente.</p>
<p>Viviamo in un mondo globalizzato dove la concorrenza è ormai mondiale ed ognuno di noi dovrebbe fermarsi a riflettere per almeno 5 secondi su questa domanda: <strong>Il mio lavoro potrebbe essere svolto da un cinese per un decimo del prezzo ?</strong> Se la risposta è si, mi spiace, siete fregati. La verità è che 3 C sono le uniche cose che vi separano dalla perdita del vostro lavoro o dal crollo del vostro business: <strong>Creatività, Capacità, Competenza</strong>. Se volete aggiungete anche Cordialità &#8230; non guasta mai.</p>
<p>Scherzi a parte, forse siete proprio fregati e sul punto di essere rinpiazzati da qualcuno con gli occhi a mandorla, ma se volete avere successo non sottovalutate mai l&#8217;importanza della qualità e dell&#8217;eccellenza. Forse ho una visione romantica della vita ma sono profondamente convinto, per quella che è la mia esperienza personale, che alla fine <strong>tutti i nodi vengano al pettine</strong>, sia per chi ha lavorato bene che per chi ha lavorato male. Vi faccio due esempi uno positivo e l&#8217;altro negativo da cui oggi mi è venuto lo spunto per questo articolo.</p>
<p>L&#8217;espempio positivo è personale: <a href="http://www.creativeweb.it">Creative Web</a>. In 10 anni abbiamo messo in piedi un gruppo veramente affiatato di Sviluppatori e Designer e, nonostante le nostre piccole dimensioni, lavoriamo con importanti clienti e multinazionali che solitamente si affidano ad aziende più blasonate e mastodontiche. Abbiamo superato indenni, anzi in crescita due periodi di crisi del settore e da 6 anni consecutivi registriamo aumenti significativi di fatturato e utili. <strong>Abbiamo raggiunto questi risultati senza mai aver avuto un commerciale</strong>. Dopo i primi momenti di difficoltà nel trovare lavori, i nostri clienti sono diventati i nostri migliori commerciali. Oggi in tantissimi conoscono la creatività, capacità e competenza con cui lavoriamo e solitamente sono i clienti a cercare noi. Speriamo di continuare così per altri 100 anni.</p>
<p><strong>L&#8217;esempio negativo è JobRapido</strong> (niente link, non se lo meritano <img src='http://pochimaledettiesubito.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ). Si tratta di un&#8217;iniziativa decisamente interessante, probabilmente anche di successo e molto più grande di noi, in poche parole aggregano i vari siti di annunci di lavoro in giro per l&#8217;italia ed il mondo creando così un super motore di ricerca di tutte le offerte di lavoro. Un&#8217;idea geniale non trovate ? Dovrebbe essere utilissima per trovare un lavoro &#8230; siete un programmatore disoccupato ma di talento ? Nessun problema, usate JobRapido e trovarete subito lavoro !<br />
Qui però sorge un problema. Forse il sito non è molto usato dai programmatori &#8230; o forse non ci sono programmatori disoccupati. Fatto sta che JobRapido non riesce a trovare uno sviluppatore per se stessa a quanto pare. Come faccio a saperlo ? Semplice, mi spammano da 1 mese. O meglio, non spammano me ma indirizzi inesistenti @creativeweb.it. Probabilmente tramite LinkedIn, gli amici di JobRapido hanno trovato i nomi di tutti i nostri sviluppatori ed hanno ben pensato di mandare a tutti (ma rigorosamente, a quanto dicono, dopo aver valutato il loro profilo) un link al loro annuncio di ricerca sviluppatori. Lo so perché il mio account è il catchall, quindi ogni mail inviata a un indirizzo inesistente arriva a me. I ragazzi di JobRapido non scherzano quando si tratta di ricerca personale, a costo di perdere giornate mandando mail <strong>hanno provato ogni combinazione di nome e cognome</strong> dei miei colleghi, anche le più fantasiose ed impensabili.<br />
Fra il divertito e l&#8217;infastidito ho scritto alla gentile Kathrin da cui tutto lo spam sembrava partire chiedendole se avesse intenzione di continuare a fare spamming su tutti i nostri indirizzi. Purtroppo la gentile Kathrin non ha risposto ma quantomeno ha cambiato strategia. In meglio, si capisce. Seguendo il manuale del perfetto head hunter che non si fa mai sgamare ha chiamato in azienda col suo numero di telefono visibile (e facilmente riconducibile a JobRapido) chiedendo di farsi passare uno sviluppatore ma rifiutandosi di dire al centralino chi fosse e cosa volesse. Brava Kathrin, continua così, chi la dura la vince !</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2021" style="margin: 4px" title="spam jobrapido" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/07/spam641-300x274.jpg" alt="" width="300" height="274" />Non so, forse sono esagerato io ma rimango sconvolto da questa situazione, mi sembra come appendere un cartellone fuori dalla finestra &#8220;Hey se vi serve uno sviluppatore non usate il nostro sito, non siamo capaci di trovarlo nemmeno per noi e ricorriamo allo spam&#8221;. Vedete non ne faccio una questiona di correttezza. Non conosco questi signori, sicuramente sono persone in gamba e corrette. Nel nostro settore ci sta di provare a soffiare una risorsa ad un&#8217;altra azienda. E&#8217; solo che <strong>in 10 anni non ho mai visto nessuno provare a farlo così male</strong>. E il fatto che a farlo sia una società che opera nel mondo della ricerca personale <strong>mi agghiaccia</strong>. Prima di questo mese avevo una buona considerazione di JobRapido. Oggi so che non è la miglior soluzione per le nostre ricerche di sviluppatori e so anche che se un domani mi offrissero servizi per la ricerca personale non li accetterei perché avrei paura di ricevere la telefonata incaz***a di qualche mio concorrente che è stato spammato e si è accorto che volevo soffiargli una risorsa.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>4 miti da sfatare sul blogging</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 10:40:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vediamo oggi un po&#8217; di miti riguardo al blogging che sempre più frequentemente sento raccontare da varie persone del settore. Ovviamente come tutti i miti, un filo di verità c&#8217;è sempre, e purtroppo è proprio questo che gli consente di sopravvivere e continuare a diffondersi, frenando alcune persone dall&#8217;aprire un blog ed altre dall&#8217;avere veramente [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Vediamo oggi un po&#8217; di miti riguardo al blogging che sempre più frequentemente sento raccontare da varie persone del settore. Ovviamente come tutti i miti, un filo di verità c&#8217;è sempre, e purtroppo è proprio questo che gli consente di sopravvivere e continuare a diffondersi, frenando alcune persone dall&#8217;aprire un blog ed altre dall&#8217;avere veramente successo online.</p>
<p><strong>1 &#8211; I contenuti sono tutto quello che conta</strong><br />
In USA dicono &#8220;Content is King&#8221;. E&#8217; vero i contenuti del vostro blog o sito sono fondamentali, senza buoni contenuti difficilmente raggiungerete il successo ! I contenuti sono anche un ottimo aiuto per ottenere traffico dai motori di ricerca col maggior numero possibile di Keyword, e questo è un altro punto a loro favore. I contenuti però non sono tutti. E su questo punto ho visto perdersi decine di blogger.</p>
<p>Molti iniziano a scrivere decine di post per il loro blog e poi &#8230;. aspettano, convinti che i contenuti siano l&#8217;unico fattore determinante di un blog. Mi spiace ma per quanto buoni siano i vostri contenuti, nessuno verrà a leggerli se all&#8217;attività di scrittura non affiancherete un&#8217;adeguata attività di Marketing e promozione del sito. Parlo di marketin in senso lato, non dovete per forza pianificare campagne pubblicitarie, tutto è marketing al giorno d&#8217;oggi, partecipare ad altre community, commentare altri blog, promuovere i vostri post su facebook e via dicendo. Non perdete tempo a pensare e rimandare la vostra strategia di Marketing. <strong>Scrivete dei buoni contenuti ed iniziate SUBITO a promuoverli</strong>.</p>
<p><strong>2 &#8211; Ci sono già troppi blog in giro<br />
</strong>Anche questo è un mito facilmente sfatabile. E&#8217; vero ormai esistono migliaia di blog ma la maggior parte di essi non rappresenta un serio impedimento al nostro successo. Come spiegato nel punto sopra, non sono moltissimi i blog che riescono a coniugare contenuti di successo, una buona strategia di marketing e un&#8217;altrettanto buona monetizzazione dei contenuti. Se poi andiamo ad analizzare la nostra nicchia, il settore di cui scriveremo, noteremo probabilmente che i concorrenti sono ancora di meno. Ignorate le centinaia di blog &#8220;spammosi&#8221; che troverete in giro, considerate soltanto i veri concorrenti. Quanti sono i blog realmente di successo nel vostro settore ? Se non andate su argomenti veramente troppo popolari, i concorrenti non saranno mai più di 5 o 6, questo è ancora più vero in Italia dove i blog sono in forte crescita ma il mercato non è ancora saturo come negli Stati Uniti.</p>
<p>Certo avrete della concorrenza, al giorno d&#8217;oggi è quasi impossibile non averne ma, se volete veramente avere successo e guadagnare online, dovete prendere la concorrenza come un dato di fatto. <strong>Studiateli, imparate da quello che fanno e batteteli</strong>. Noi, con MediaZen, siamo entrati in mercati già molto affollati come i <a href="http://libriblog.com/" target="_blank">Libri</a> e le <a href="http://mammaoggi.it" target="_blank">Mamme</a>, nonostante la grossa concorrenza abbiamo già raggiunto il livello di molti nostri concorrenti presenti sul mercato da anni.</p>
<p><strong>3 &#8211; Nessun commento sul mio blog significa che faccio schifo</strong><br />
Non è necessariamente vero. Certo il numero di commenti è un indicatore importante ma più sul grado di coinvolgimento degli utenti che sul blog in sé. Esistono blog che hanno un alto traffico ma per gli argomenti trattati non spingono molto alla partecipazione degli utenti. La mancanza di commenti potrebbe essere dovuta a molti fattori, aldilà degli argomenti trattati anche la visibilità grafica della sezione commenti ha il suo peso nonché il vostro modo di porvi rispetto alla community. Siete partecipativi e aperti al dialogo? Andate a commentare anche su altri siti ? Rispondete velocemente e puntualmente a chi lascia commenti sul vostro blog ?</p>
<p><strong>Non lasciatevi scoraggiare dai pochi commenti</strong>, se il traffico aumenta e vi state divertendo procedete col vostro lavoro e cercate di pensare a come coinvolgere di più i vostri utenti, mangari <strong>ponendo loro una domanda diretta alla fine di ogni post</strong> ! Se invece il traffico del sito è basso, andate al punto 1 di questo articolo !</p>
<p><strong>4 &#8211; Chi ha più post vince !</strong><br />
Nulla di più falso. Dovete trovare una giusta mediazione fra il numero di contenuti e la loro qualità ! I motori di ricerca e soprattutto i lettori premiano la qualità più della quantità. Dei buoni post, interessanti, credibili ed approfonditi attireranno l&#8217;attenzione su di voi e probabilmente genereranno dei link in entrata da altri siti migliornado il vostro posizionamento ed aumentando il traffico molto più di quanto farebbero tantissimi articoli di scarso valore.</p>
<p>Si tratta comunque di trovare il giusto bilanciamento. 100 articoli di qualità sono sicuramente meglio di 1000 articoli schifosi ma, allo stesso tempo, sono meglio 100 ottimi articoli di 10 articoli perfetti. Non sprecate giornate intere per scrivere un singolo post perfetto, con un post interessante anche se non perfetto catturerete probabilmente la stessa attenzione dei lettori e perderete molto meno tempo. Se quando rileggete il vostro articolo lo trovate perfetto e impeccabile &#8230; probabilmente dovevate averlo già pubblicato qualche ora fa.<br />
Non fraintendetemi, non vi sto consigliando di scrivere brutti articoli. Vi sto semplicemente dicendo che spesso per scrivere un ottimo articolo ci vogliono alcune ore, per passare alla perfezione ci vogliono diversi giorni. In Internet conta molto anche la velocità, essere i primi a parlare di un argomento, aggiornare frequentemente i contenuti e via dicendo. <strong>Tenete i vostri articoli su un livello qualitativo molto alto ma non cercate di strafare sacrificando troppo tempo</strong>.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Primi sui motori di ricerca: occhio alle truffe !</title>
		<link>http://pochimaledettiesubito.com/primi-sui-motori-di-ricerca-occhio-alle-truffe</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 07:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>divbyzero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non so voi ma personalmente non riesco a finire una settimana senza che qualche azienda mi scriva per offrirmi, solitamente a prezzi estremamente allettanti, il posizionamento nei primi 10 sui motori di ricerca. Un lettore in un recente commento ha chiesto: Come fanno a garantire questo servizio se 11 clienti acquistano il servizio per la [...]
No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so voi ma personalmente non riesco a finire una settimana senza che qualche azienda mi scriva per offrirmi, solitamente a prezzi estremamente allettanti, il <strong>posizionamento nei primi 10 sui motori di ricerca</strong>. Un lettore in un recente commento ha chiesto: Come fanno a garantire questo servizio se 11 clienti acquistano il servizio per la stessa parola chiave ? La risposta è semplice, non possono <strong>è una truffa o, nel migliore dei casi, una mezza truffa</strong>.</p>
<p>E&#8217; in effetti facile capire che queste &#8220;aziende&#8221; non possono mantenere quanto promesso, fate molta attenzione e quando ricevete un&#8217;offerta del genere o volete valutare un servizio SEO considerate questi importantissimi punti:</p>
<ul>
<li>Solo Google potrebbe dare la garanzia certa di un primo posto sui motori di ricerca, e Google non lo farà mai</li>
<li>Come fanno a offrire servizi così allettanti a prezzi così bassi senza nemmeno aver parlato con noi o conoscere il nostro settore ? Il prezzo ed il lavoro necessario per un posizionamento Top 10 varia in modo smisurato a seconda delle parole chiave. Un conto è posizionarsi per &#8220;tricicli milano&#8221; e un conto per &#8220;hotel milano&#8221;.</li>
<li>Se veramente possono garantire un posizionamento Top 10 in modo così semplice, perché dovrebbero vendere il servizio ad altri invece di creare 2000 siti di affiliazione, posizionarli nella Top 10 su Google e diventare milionari ?</li>
<li>Perché sui loro siti non mostrano risultati eccezionali e clienti importanti ma solo qualche posizionamento su keyword di tre o quattro parole (che spesso controllando non sono nemmeno veritieri) ?</li>
</ul>
<p><strong>Se aderite a questi servizi ecco i rischi a cui andate incontro:</strong></p>
<ul>
<li>Una truffa totale, addio soldi e nessun risultato</li>
<li>Il poszionamento Top 10 ma per keyword lunghe ed inutili che nessuno cercherà mai</li>
<li>Il posizionamento Top 10 non su Google ma su qualche motore di ricerca sconosciuto che nessuno usa</li>
<li>Il ban da Google perché i cialtroni hanno fatto qualcosa di troppo aggressivo in termini SEO che ha fatto arrabbiare Google</li>
</ul>
<p>Questo ovviamente non significa che tutte le aziende che vendono servizi SEO siano poco serie. Ne esistono di molto serie e aspirare al primo posto sui motori di ricerca è un obbiettivo che non dobbiamo mai rinunciare ad inseguire. Semplicemente le aziende SEO serie da ormai molti anni a questa parte non garantiscono più il posizionamento nella Top 10 ma<strong> un servizio articolato di aumento e miglioramento del traffico SEO</strong> che, seppure concentrandosi su poche importanti Keywords, lavora a 360° su centinaia di Keyword legate alla vostra attività. In questo modo, anche se non sarete primi, il vostro traffico e le vostre potenzialità di business aumenteranno comunque esponenzialmente. In fondo è per questo che vogliamo posizionarsi sui motori di ricerca no ?</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Deep Linking: non esiste solo l&#8217;homepage</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 20:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[coda lunga]]></category>
		<category><![CDATA[deep linking]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando ho iniziato ad interessarmi al posizionamento dei siti sui motori di ricerca tendevo sempre a concentrarmi solo sulla homepage, cercando di far puntare lì tutti i link esterni in modo da aumentare il PageRank del sito. Per carità non c&#8217;è nulla di sbagliato nell&#8217;ottimizzare al massimo l&#8217;homepage del nostro sito, ed il PageRank di [...]
No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ho iniziato ad interessarmi al posizionamento dei siti sui motori di ricerca tendevo sempre a concentrarmi solo sulla homepage, cercando di far puntare lì tutti i link esterni in modo da aumentare il PageRank del sito.<br />
Per carità non c&#8217;è nulla di sbagliato nell&#8217;ottimizzare al massimo l&#8217;homepage del nostro sito, ed il PageRank di questa ha sicuramente molta importanza, anche in termini economici: più è alto il PR della home del sito e più facile sarà fare scambi link con altri siti nonché più alto sarà il prezzo di un link qualora dovessimo decidere di venderli.</p>
<p><strong>Deep Linking</strong><br />
L&#8217;attenzione per la pagina iniziale del sito non deve però farci dimenticare tutte le pagine interne. Al fine di aumentare il traffico del nostro sito <strong>tutte le pagine devono concorrere a posizionarsi sui motori di ricerca</strong> fra le prime posizioni, ognuna per differenti keywords. E&#8217; quindi importante cercare di fare marketing anche alle sezioni interne del nostro sito creando una buona struttura di link interni  e cercando di attirare link di altri siti. Il ragionamento è particolarmente valido per certe tipologie di siti: in alcune nicchie non esiste una keyword più attraente di altre, tutte generano un basso traffico e avremo quindi bisogno di &#8220;posizionamenti multipli&#8221; per aumentare il nostro traffico. Per raggiungere questo scopo dovremo ottimizzare l&#8217;intero sito, comprese le pagine più specifiche. D&#8217;altro canto la sola <strong>homepage non può certo essere nei primi posti sui motori di ricerca per 200 parole chiave diverse</strong>.</p>
<p>In poche parole il Deep Linking è una strategia di posizionamento sui motori di ricerca che consiste nel creare una rete di link che vadano a puntare a pagine interne del nostro sito per renderle più appetibili agli occhi di Google.</p>
<p>Vi faccio un esempio, al momento stiamo lavorando molto per ottenere buoni guadagni nella nicchia della Manualistica online. Uno dei siti che ci sta dando maggiori soddisfazioni è <a href="http://www.ebook-gratis.it/">Ebook Gratis</a>. Ora, per la homepage ovviamente ci interessa ottenere un buon posizionamento per la keyword &#8220;Ebook Gratis&#8221;. Ci stiamo lavorando e, in questo momento siamo in posizione 7 &#8230; migliorabile ma è un inizio.<br />
La verità però è che anche arrivando primi non ci cambierebbe la vita. Personalmente pernso che, raggiungendo la vetta, potremmo ricevere 200 visitatori in più al giorno o giù di li.  Non sono sicuramente da disprezzare, e la parola chiave &#8220;Ebook Gratis&#8221; è quella che ci genera più traffico singolarmente, ma è comunque una minima percentuale sul totale di persone che quotidianamente arrivano sul sito da Google, varie miegliaia al giorno.<br />
Nella nicchia dei manuali, <strong>per avere un buon traffico, non basta una sola parola chiave</strong>, sono tutte a basso traffico, è quindi indispensabile riuscire a ottenere buoni posizionamenti per molti termini di ricerca. Proprio per questo stiamo sfruttando al massimo il deep linking cercando di raccimolare un buon numero di link esterni che puntino direttamente alle varie categorie del sito con keyword come &#8220;Manuale Cad&#8221;, &#8220;Manuale Windows&#8221; e via dicendo.</p>
<p><strong>Marketing, sempre e comunque</strong><br />
Pur non trascurando l&#8217;ottimizzazione &#8220;principale&#8221; del vostro sito web, portate avanti anche strategie di link building che vi consentano di migliorare il PageRank interno del sito. In particolar modo, quande pubblicate contenuti particolarmente buoni segnalateli sempre in giro ad altri blog e siti alla ricerca di una segnalazione. Un&#8217;altra strategia che vi consigliamo è quella di creare delle pagine contenitore intermedie, ottimizzate per una specifica keyword, che rimandino poi ai vari contenuti sull&#8217;ultimo livello dell&#8217;albero di navigazione. Queste pagine, se ottimizzate correttamente tramite con il deep linking, genereranno traffico per nuove keyword, incrementeranno il loro PageRank, ed avranno comunque un effetto benefico sulla homepage e sulle altre pagine linkate al loro interno.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Guadagnare scrivendo: Paid to Write e Revenue Sharing</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 09:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>divbyzero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guadagnare Online]]></category>
		<category><![CDATA[copy writing]]></category>
		<category><![CDATA[paid to write]]></category>
		<category><![CDATA[revenue sharing]]></category>
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		<description><![CDATA[Per Guadagnare Online non serve necessariamente avere un blog o essere degli abili Webmaster. Se siete appassionati di qualche argomento e sapete scrivere bene, uno dei modi più semplici per guadagnare soldi, anche molti, è scrivere contenuti per i siti di altri. In questo periodo i content network vanno molto di moda e per poter [...]
No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Guadagnare Online non serve necessariamente avere un blog o essere degli abili Webmaster. Se siete appassionati di qualche argomento e sapete scrivere bene, uno dei modi più semplici per <strong>guadagnare soldi</strong>, anche molti, è <strong>scrivere contenuti</strong> per i siti di altri. In questo periodo i content network vanno molto di moda e per poter scalare velocemente non si può contare solo sulle risorse interne. Internet è quindi piena di annunci di lavoro di aziende/siti che cercano collaboratori per scrivere articoli.</p>
<p>Iniziamo spiegando le due principali modalità per guadagnare scrivendo:</p>
<ul>
<li><strong>Pagamento a post</strong>: Molti siti adottano questa modalità. Semplicemente si viene pagati per ogni articolo che si scrive. Il prezzo è stabilito all&#8217;inizio ed al raggiungimento di una dato numero di articoli si viene pagati quanto concordato. I prezzi variano molto e spesso un singolo sito paga prezzi diversi a seconda dell&#8217;argomento di un articolo o della sua lunghezza. Si va solitamente da 1 Euro a 5 Euro salvo casi eccezionali. La media è purtroppo spostata verso il basso, i grandi network pagano quasi sempre fra 1 e 2 Euro ad articolo.</li>
<li><strong>Revenue Sharing</strong>: La moda del momento. Non venite pagati in base a quanto scrivete ma in base ai guadagni pubblicitari generati dal vostro articolo. Ha il grosso vantaggio di semplificare la gestione amministrativa da parte del gestore del sito: Non è lui a pagarvi ma direttamente Google Adsense (a cui dovrete necessariamente iscrivervi per poter incassare i vostri soldi). Non avete certezze sulle vostre entrate. Potreste non guadagnare nulla o guadagnare più di dieci euro a post. Il vantaggio è che continuerete a guadagnare a vita. Se un vostro articolo diventa popolare potrebbe generare entrate pubblicitarie anche fra un anno.</li>
</ul>
<p>Qual&#8217;è il sistema più redditizio per <strong>guadagnare scrivendo</strong> ? Difficile a dirlo. La mia preferenza va al Pagamento a post su cui almeno si  ha una certezza su quello che si sta guadagnando. <strong>Il problema principale del Revenue Sharing è con chi lo si fa</strong>. Molti dei siti che lo propongono oggi giorno sono appena nata, gestiti da avventurieri senza troppi scrupoli e risorse economiche che sopperiscono alla mancanza di fondi delegando alla pubblicità il pagamento dei collaboratori. Il problema è che non avendo fondi (e spesso nemmeno capacità) non sono in grando di far crescere il traffico dei propri siti e conseguentemente i loro guadagni. <strong>Il povero collaboratore finisce così per guadagnare pochi centesimi</strong>.</p>
<p>Per contro con il pagamento per post se siete<strong> bravi a scrivere, competenti sul vostro argomento e veloci nella scrittura</strong> dei pezzi, potrete riuscire a tirare su un bel gruzzolo tutti i mesi, a volte anche un vero e proprio stipendio. Ricordate che un copywriter veloce spesso riesce a scrivere un articolo di 1500 caratteri in circa 15 / 20 minuti. Anche qui purtroppo c&#8217;è una nota dolente che mi ha segnalato più di un collaboratore del nostro Network. Ci sono in giro molti &#8220;truffatori&#8221; o più semplicemente persone poco serie che pagano con ritardi clamorosi o addirittura non pagano. Un consiglio: <strong>Diversificate scrivendo per almeno due network</strong> di siti in modo che i problemi di uno non vi lascino completamente senza entrate. Cercate inoltre di avere un contratto o quantomeno una mail formale all&#8217;inizio delle collaborazioni e <strong>chiarite subito modalità e tempistiche di pagamento</strong>.</p>
<p>Per quanto ci riguarda <a href="http://www.mediazen.it">Media Zen</a>, il nostro network, paga in modo puntuale alla fine di ogni mese riconoscendo varie fasce di guadagno in base alla lunghezza degli articoli ed ai temi trattati. Tutti i nostri collaboratori hanno accesso ad un pannello di controllo da noi sviluppato col quale possono vedere sempre i loro guadagni presenti e passati e verificare il numero di articoli pubblicati. Semplice e veloce ! Se volete collaborare potete <a href="http://www.mediazen.it/collabora/">mandarci il vostro CV qui</a>.</p>
<p>Oltre al nostro Network esistono ovviamente molte altre offerte in giro per la rete. I posti migliori per trovarle sono: <a rel="nofollow" href="http://www.alverde.net/forum/compravendita-di-applicativi-e-grafica-per-il-web/" target="_blank">Alverde</a>, <a rel="nofollow" href="http://forum.html.it/forum/forumdisplay.php?forumid=67">Html.it</a>, <a rel="nofollow" href="http://www.giorgiotave.it/forum/collaborazioni-web-e-lavoro-offro-e-cerco/" target="_blank">GiorgioTave</a>.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>WordPress 3.0 è fra noi</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 19:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress 3]]></category>
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		<description><![CDATA[Squillo di trombe, pochi minuti fa è stato finalmente reso disponibile WordPress 3.0, la nuova, miglioratissima versione del più popolare software di blogging al mondo, lo stesso su cui si basa il nostro sito e tutto il network MediaZen. Si tratta di un rilascio particolarmente importante che incorpora al suo interno moltissime novità che rendono [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Squillo di trombe, pochi minuti fa è stato finalmente reso disponibile <a href="http://wordpress.org/">WordPress 3.0</a>, la nuova, miglioratissima versione del più popolare software di blogging al mondo, lo stesso su cui si basa il nostro sito e tutto il network <a href="http://www.mediazen.it/" target="_blank">MediaZen</a>.<br />
Si tratta di un rilascio particolarmente importante che incorpora al suo interno moltissime novità che rendono ancora più potente e flessibile WordPress. Vi segnalo brevemente le principali novità in attesa di un post più esauriente che verrà probabilmente quando inizieremo a mettere le mani su WordPress 3.0 per aggiornare i nostri blog.</p>
<p>Veniamo al dunque, ecco le principali migliorie di WordPress 3:</p>
<ul>
<li><strong>Un nuovo template di default</strong>: il popolare tema azzurrino che per anni ha rappresentato wordpress al momento della sua prima installazione ha raggiunto il pensionamento. Il nuovo tema, più carino e leggero (ma vi prego non usate il tema di default per il vostro blog!) si chiama Twenty Ten e servirà anche agli sviluppatori di temi come referenza per le nuove funzionalità</li>
<li><strong>Gestione dei Menù</strong>: Fino ad oggi per gestire la struttura di navigazione del nostro blog potevamo solo creare dei menù basati sulle categorie o sulle pagine a meno che non utilizzassimo qualche plugin. Il nuovo WordPress consentirà invece di creare i menù dinamicamente scegliendo di volta in volta quali elementi inserirvi. Questa è una delle funzioni a mio avviso più utili ed attese.</li>
<li><strong>Tipi di post</strong>: Altra funzionalità molto attesa da tutti gli appassionati di WordPress. Fino ad oggi esistevano solo due tipi di contenuto: Pagine e Post del blog. Da oggi si potranno creare vari tipi di post da visualizzare e gestire diversamente. Non sottovalutate questa funzionalità ! Consentirà di usare meglio WordPress non solo come piattaforma di Blog ma anche come CMS per normali siti e, sfruttata al massimo, anche di realizzare portali più complessi. Per esempio su <a href="http://libriblog.com/">Libri Blog</a> abbiamo dovuto scrivere un plugin apposito per visualizzare le schede dei libri recensiti. Con WordPress 3 sarà sufficiente creare un nuovo template grafico per i post di tipo &#8220;Recensioni libri&#8221; e così potremo fare per tanti altri tipi di contenuti.</li>
<li><strong>Nuove API</strong>: Il nuovo sistema di API consentirà di sviluppare template wordpress e plugin in modo più facile e potente. Anche in questo caso è un&#8217;ottima notizia. Vi garantisco da sviluppatore che l&#8217;attuale sistema di API di WordPress è terribile e inadeguato. Presto vedremo nascere temi e plugin molto più belli !</li>
<li><strong>Integrazione con WordPress Mu</strong>: Fino ad oggi chi voleva gestire più blog o un network come il nostro doveva utilizzare WordPress Mu, una versione multisito di WordPress che spesso presentava alcuni problemi ed era costantemente in ritardo nello sviluppo rispetto a WordPress per blog singoli. Dalla versione 3.0 non esiste più distinzione fra WordPress e WordPress Mu. Basterà un parametro di configurazione e con la stessa installazione di WordPress potrete gestire 1, 10 o 1000 blog.</li>
<li>In generale sono stati introdotte <strong>1.217 migliorie</strong> e risoluzioni di Bug. Fra le migliorie cito la possibilità di aggiornare più plugin con un solo click.</li>
</ul>
<p>Che dire, si tratta di un grosso passo avanti, domani proveremo subito su un server di prova questa nuova, attesissima, versione di WordPress e non appena sarà stata abbastanza testata faremo l&#8217;aggiornamento. In generale, a meno che non ci siano delle criticità di sicurezza, è sempre meglio lasciar testare le nuove versioni di un software dagli altri e poi adottarle quando si è sicuri che non presenti problemi !</p>
<p>Eccovi il video di presentazione di WordPress 3.0, chiudo segnalando che per ora è disponibile solo la versione in inglese, la localizzazione in italiano dovrebbe essere disponibile a breve.</p>
<p><embed src="http://v.wordpress.com/wp-content/plugins/video/flvplayer.swf?ver=1.21" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" wmode="transparent" seamlesstabbing="true" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" overstretch="true" flashvars="guid=BQtfIEY1&amp;width=640&amp;height=360&amp;locksize=no&amp;dynamicseek=false&amp;qc_publisherId=p-18-mFEk4J448M" title="Introducing WordPress 3.0 &quot;Thelonious&quot;"></embed></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Link Building ? Non troppo in fretta</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 13:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[backlinks]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Taverniti]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[link building]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Cutts]]></category>
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		<description><![CDATA[Come forse avete già letto, poche ore fa si è svolto un seminario online di Giorgio Taverniti, esperto SEO, che ha discusso di alcune importanti questioni su cui non concordava con Matt Cutts, faccia di Google quando si tratta di parlare di SEO con i Webmaster. Premesso che nei prossimi giorni entreremo più in dettaglio [...]
No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come forse avete già letto, poche ore fa si è svolto un seminario online di Giorgio Taverniti, esperto SEO, che ha discusso di alcune importanti questioni su cui non concordava con Matt Cutts, faccia di Google quando si tratta di parlare di <strong>SEO</strong> con i Webmaster. Premesso che nei prossimi giorni entreremo più in dettaglio sui vari temi trattati nel seminario, ce n&#8217;è uno che mi sembra particolarmente interessante e di cui voglio parlarvi subito.</p>
<p>Tutti sappiamo che il cuore di una proficua strategia SEO è il <strong>Link Building</strong>. Se vogliamo vedere il nostro sito ai primi posti dei motori di ricerca abbiamo bisogno di ottenere tanti link in entrata con Anchor text contestuali e contenenti le keyword per le quali vogliamo posizionarci. Quello che non tutti sanno, e che è emerso durante il seminario di Giorgio, è che Google, in determinate situazioni, può penalizzare un link building eccessivamente aggressivo.</p>
<p>In particolare quello a cui dobbiamo stare attenti per evitare penalizzazioni è non creare troppi Backlink al nostro sito con lo stesso anchor text in poco tempo. Questo comportamento infatti, tipico di chi acquista link o in qualche modo cerca scorciatoie SEO, risulta assai sospetto a Google e può essere controproducente. I consigli da seguire qui sono a mio avviso tre:</p>
<ul>
<li><strong>Diversificate gli Anchor text</strong>, non mettete in tutti i link verso il vostro sito lo stesso testo, ad esempio &#8220;Vendita maglioni&#8221;. Differenziate sia i testi (&#8220;maglioni in vendita&#8221;, &#8220;maglioni&#8221;, &#8220;negozio maglioni&#8221;) che le pagine di atterraggio dei vostri link. Per esempio su 20 link mandatene 10 alla Homepage e gli altri 10 fateli puntare alle pagine interne più interessanti del vostro sito.</li>
<li><strong>Non abbiate fretta</strong>: Quando si lancia un sito ovviamente si desidera sempre vederlo con molto traffico nel minor tempo possibile ma la fretta, soprattutto in ambito SEO è cattiva consigliera. Pianificate la vostra strategia di link building su un minimo di tre mesi e iniziate ad aggiungere sempre più link in entrata gradualmente.</li>
<li><strong>Link a tema</strong>: almeno per iniziare cercate per quanto possibile di avere link da siti che trattano lo stesso tema del vostro. Non accumulate 50 link per la vendita di maglioni da siti che trattano di poker ! Qualche link va sicuramente bene ma se la percentuale diventa troppo rilevante può risultare sospetta a Google</li>
</ul>
<p>Buon Link Building a tutti !</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Giorgio Taverniti Vs Matt Cutts &#8211; 1 ora di corso SEO gratis</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 10:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Taverniti]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Cutts]]></category>
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		<description><![CDATA[Giorgio Taverniti è uno dei nomi più noti nel mondo SEO italiano. Ha creato uno dei migliori Forum SEO con oltre 65.000 iscritti e negli ultimi anni ha esteso il suo raggio d&#8217;azione a conferenze, corsi e tanto altro. Insomma un vero esperto di SEO. Matt Cutts è invece dall&#8217;altra parte della barricata in questa [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giorgiotave.it/forum/" target="_blank">Giorgio Taverniti</a> è uno dei nomi più noti nel mondo <strong>SEO</strong> italiano. Ha creato uno dei migliori Forum SEO con oltre 65.000 iscritti e negli ultimi anni ha esteso il suo raggio d&#8217;azione a conferenze, corsi e tanto altro. Insomma un vero esperto di SEO.</p>
<p><a href="http://www.mattcutts.com/blog/" target="_blank">Matt Cutts</a> è invece dall&#8217;altra parte della barricata in questa guerra per essere primi sui motori di ricerca: E&#8217; il volto publico di <strong>Google</strong> quando si tratta di parlare con webmaster, esperti SEO e via dicendo. E&#8217; la persona che, senza sbilanciarsi troppo, spiega un po&#8217; come funziona Google e da&#8217; delle linee guida su come bisognerebbe comportarsi &#8220;correttamente&#8221; per essere primi.</p>
<p>Alcune delle cose dette in passato da Matt Cutts non convincono però l&#8217;esperto SEO nostrano che<strong> lunedì 14 Giugno alle 17 terrà un evento/corso online</strong> della durata di circa un&#8217;ora in cui parlerà di tutte le cose dette da Cutts che non lo convincono, spiegandoci ovviamente il perché. Gli argomenti, fra i tanti, riguardano:</p>
<ul>
<li>Link NoFollow</li>
<li>Acquisto Link</li>
<li>PageRank</li>
<li>TrustRank</li>
<li>Contenuti Duplicati</li>
</ul>
<p><strong>La partecipazione è assolutamente gratuita</strong> e, vista la grande attualità degli argomenti, consigliamo vivamente a tutti di partecipare, qui tutti i dettagli ed il link per l&#8217;iscrizione gratuita.<br />
Al termine dell&#8217;ora di lezione gratuita verrà anche presentato il GT Master Club, un corso a pagamento strutturato su più giornate e tutto incentrato sul SEO. Ovviamente complimenti a Giorgio Taverniti per la bella iniziativa e per la <strong>scaltrezza nel Marketing</strong>: un&#8217;ora di corso gratis che gli consente senza grandi investimenti di far parlare di se su blog e riviste  per poi vendere il corso a pagamento ! Impariamo gente !</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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