Dmoz: ora si rasenta la follia !

dmozDmoz, per chi non lo sapesse, è una directory di siti web moderata da volontari ed un tempo considerata fra le migliori del Web. E’ anche il fornitore ufficiale per la directory di siti web di Google. Il fatto che sia moderata da persone ha sempre reso Dmoz molto credibile ed un tempo (oggi molto di meno) era considerato fondamentale avere il proprio sito elencato in questa directory per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca. Parlo al passato perché al giorno d’oggi la sua importanza sta rapidamente diminuendo e, dopo l’avvenimento che sto per raccontarvi, mi auguro che finalmente Dmoz perda totalmente qualsiasi rilevanza.

Già da diversi anni Dmoz è diventato un po’ una bestia nera per tutti i Webmaster. Riuscire ad avere il proprio sito web segnalato in questa directory è infatti praticamente impossibile: molte sezioni non hanno moderatori che le controllino e nelle sezioni più “importanti” e redditizie se non si è amici di qualcuno si possono aspettare diversi anni prima di essere approvati, cosa che comunque capita raramente. Insomma, il sistema degli editori umani volontari e non pagati non sembra funzionare, ognuno cura il proprio orticello per interessi personali ed i poveri webmaster che non hanno amici moderatori possono anche metterci una croce sopra.

Se questo alto livello di incompetenza e corruzione non dovesse bastare a farvi desistere dall’idea di inserire il vostro sito in Dmoz, ecco il colpo di grazia. In questo articolo di ShoeMoney, Jeremy Schoemaker, fondatore del sito e guru del business online, racconta di essere stato contattato da un moderatore di Dmoz il quale ha chiesto 5.000$ altrimenti avrebbe rimosso ShoeMoney da Dmoz. Jeremy ha ovviamente pensato ad uno scherzo reputando impossibile che ora gli editor di Dmoz si fossero dati anche all’estorsione online. Ed invece … Oggi il suo sito è stato rimosso da Dmoz e il moderatore malandrino si è rifatto vivo suggerendogli di effettuare il pagamento dei 5.000$. Fortunatamente Jeremy non ha accettato, lo ha sputtanato pubblicamente e ha suggerito a tutti, Google in primis, di abbandonare definitivamente Dmoz.

Sono proprio curioso di vedere cosa succederà ora e se in qualche modo verranno presi provvedimenti contro questo moderatore, personalmente ne dubito. Non mi resta che consigliare a tutti voi di non sprecare nemmeno 5 minuti a compilare la form di submission a Dmoz. E’ veramente fatica sprecata.

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11 risposte a Dmoz: ora si rasenta la follia !

  1. Vale scrive:

    Dmoz ormai è una schifezza, sono 2 anni che attendo la pubblicazione del mio sito mentre altri siti molto spammosi in quella categoria sono già stati approvati. Google rischia veramente un serio danno d’immagine affidandosi a loro per la parte di Directory.

  2. Div By Zero scrive:

    Tanto per essere più chiari, sicuramente l’evento di cui si parla è un caso più o meno isolato, non tutti gli editor di Dmoz si prestano a certi giochetti e sicuramente molti fanno il loro sporco lavoro :)

    Il problema è che sui grandi numeri considerando tutte le categorie Dmoz è un progetto che ha dimostrato molti punti deboli e oggi non è più all’altezza della situazione.

  3. Marco scrive:

    Evviva! Finalmente viene a galla un po’ di verita’. Sul forum GT era gia’ successo un episodio scandaloso, simile a questo, ma ora che e’ accaduto in America con un personaggio famoso, accadra’ sicuramente qualcosa di grosso.

    L’ideale, per il bene di tutti, sarebbe un bel banning di Dmoz da google. In questo modo, Dmoz potrebbe diventare quello che doveva essere, ovvero una directory dove e’ bello esserci, solo per esserci. E dove chi fa l’editor, lo fa perche’ gli piace davvero fare l’editor.

    Google, ti prego, banna Dmoz !

  4. Razorblade scrive:

    Ciao,
    stavo leggendo un po’ in giro a proposito di dmoz, dove non sono mai riuscito a farmi accettare nessun sito. Ovviamente sarebbe interessante capire il perchè, purtroppo non è lecito. Questo post e i suoi commenti sono abbastanza datati, quindi la mia domanda è, oggi Google si appoggia ancora a DMOZ?

    Poi vorrei un vostro parare, secondo voi per quale motivo un sito tipo http://www.neobazaar.com ( un mio sito, di annunci gratuiti ) non deve essere accettato? Cos’ha di male?

    Ale volte pare proprio che gli editori di una categoria siano i proprietari dei siti listati in quella categoria.

  5. andre scrive:

    io sto facendo domanda per aggiungere i miei siti dopo 2 anni di tempo buttato fate voi :|
    il fatto è che si ha piu probabilita di vedersi accettato un sito archeologico che uno di alberghi!!!
    non sto neanche ad accennare il perchè

  6. Gae79 scrive:

    Ciao,

    gran bel pezzo, in effetti faccio il SEo di professione e confermo che ormai è diventata una barzelletta la storia di Dmoz, mi piacerebbe ospitarti sull’argomento sul mio blog http://posizionamentomotoridiricerca-gae79.blogspot.com/

    ciao

  7. Marcello scrive:

    Circa un anno fa ho suggerito l’inserimento su DMOZ di quattro miei siti. Ancora oggi nulla di nulla. Insospettito ho cominciato ad analizzare la directory è ho scoperto che la maggior parte dei siti, a parte quelli istituzionali e quelli insignificanti, sono collegati direttamente o indirettamente agli editori. Insomma altro che volontariato! E’ tutto a fini di lucro. Prendiamo il caso dell’editore Massy; è responsabile di un’agenzia web “www.maniegrafiche.it” e tutti i suoi siti sono inclusi nella directory. Uno dei sui siti era addirittura in costruzione!!! (per la cronaca il sito http://www.blackscorpions.it/ è stato eliminato dopo la mia segnalazione id: a28479377b2c3ae67a5c65c5da9223a3). Incredibile poi la storia del sito Amrapur (un negozio venditore di tappeti indiani “di Genova”) era inserito nella directory http://www.dmoz.org/World/Italiano/Regionale/Asia/India/ . Dopo la mia segnalazione (ID:bd7948bcf025cd0d2ac9e803f22a7e92) è stato spostato qui http://www.dmoz.org/World/Italiano/Acquisti_Online/Specialità_Regionali/, una pagina con pr 5. Il requisito necessario per essere presente in quel ramo della directory era però la presenza nel sito di un negozio online. Inizialmente il sito in questione non possedeva tale requisito ma dopo una settimana circa dal suo inserimento, come per magia, il webmaster (editore) del sito provvedeva ad aggiungere un piccolo e insignificante negozio online.
    Più chiaro di così!!!

  8. alfredo scrive:

    vedo che il post non è recentissimo ma i problemi con dmoz rimangono,
    ho provato ad inserire due siti “clienti” ma non ho ottenuto alcuna risposta, visto che siamo in italia, paese dove la corruzione è dilagante forse occorre qualche carta da 50 euro per essere inseriti?
    saluti alfredo

  9. Pharmf807 scrive:

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