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	<title>Guadagnare con Internet &#187; SEO</title>
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	<description>il blog che vi insegna come guadagnare soldi con Internet attraverso il vostro sito web e altri sistemi!</description>
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		<title>La guida al SEO di google</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 12:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<description><![CDATA[Rilasciata ormai quasi due anni fa, la guida introduttiva al SEO di Google è stata aggiornata per portarla al pari con le nuove tecnologie, come caffeine, recentemente implementate dal gigante della ricerca. La guida è una risorsa fondamentale per i &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/la-guida-al-seo-di-google/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rilasciata ormai quasi due anni fa, la <a title="Guida SEO di Google" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/11/googles-seo-starter-guide.html" target="_blank">guida introduttiva al SEO di Google</a> è stata aggiornata per portarla al pari con le nuove tecnologie, come caffeine, recentemente implementate dal gigante della ricerca. La guida è una risorsa fondamentale per i webmaster di qualsiasi livello perchè copre gli argomenti più comuni del seo su cui tutti dovrebbero lavorare come title delle pagine, i meta tags, la navigabilità per gli utenti e gli spider, le strutture degli url e la logica di creazione dei contenuti ma con un ottimo grado di profondità e chiarezza, anche grazie alle illustrazioni del robottino di google pronto a spiegarvi i suoi comportamenti.<br />
Nella nuova versione un glossario molto più ampio, più illustrazioni, l&#8217;ottimizzazione da realizzare per i dispositivi mobile ed una  terminologia molto più chiara. Non mancano poi tanti consigli su i cattivi comportamenti da evitare per non farsi penalizzare ed una infinita di link ad ottime risorse in giro per la rete, insomma assolutamente un must per chi vuole incrementar il traffico e lavorare col web</p>
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		<title>Google Instant &#8211; Cosa cambia per il SEO ?</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 10:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[google instant]]></category>
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		<description><![CDATA[Forse ancora non tutti lo sanno ma negli ultimi giorni Google ha lanciato quello che definisce un enorme passo avanti nel proprio core business: il motore di ricerca. Denominato Google Instant, il nuovo servizio è in fase di Roll out, &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/google-instant-cosa-cambia-per-il-seo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse ancora non tutti lo sanno ma negli ultimi giorni Google ha lanciato quello che definisce un enorme passo avanti nel proprio core business: il motore di ricerca. Denominato <a href="http://www.google.com/instant/" target="_blank">Google Instant</a>, il nuovo servizio è in fase di Roll out, ovvero molti utenti già lo vedono di default quando vanno su Google.it mentre per altri utenti ancora nulla è cambiato e vedranno il nuovo servizio solo fra qualche giorno.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è Google Instant ?<br />
</strong>Google Instant è il nuovo meccanismo di funzionamento del motore di ricerca di Google. Sostanzialmente <strong>Google è diventato Realtime</strong>. Non aspetterà più che voi completiate di inserire il vostro termine di ricerca e schiacciate l&#8217;apposito tasto ma, ad ogni lettera che scrivete visualizzerà immediatamente i risultati di ricerca di quella che pensa sia la vostra query di ricerca. Ad ogni lettera digitata i risultati si aggiornano e raffinano. A questo importantissimo cambiamento ne è collegato un altro: nella barra di ricerca Google vi mostra dei suggerimenti di query in modo più aggressivo ed evidente. Ecco uno screenshot di esempio:</p>
<p><a href="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/09/google-instant.png" rel="shadowbox[sbpost-2381];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-2391" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/09/google-instant.png" alt="" width="550" height="321" /></a></p>
<p><strong>Cosa comporta Google Instant per chi fa SEO ?</strong><br />
Molti cambiamenti a mio avviso. Il SEO sarà sicuramente ancora più rilevante per il successo di un sito e bisognerà adottare strategie ancora più aggressive per un buon posizionamento. Vediamo perché.</p>
<ul>
<li><strong>Si riduce il numero di Keywords cercate</strong>: I suggerimenti sono ora molto più eveidenti e propongono le 5 keyword più cercate. Le ricerche si appiattiranno probabilmente su un numero inferiore di termini, quelli proposti da google, mentre la coda lunga di ricerche molto specifiche perderà probabilmente traffico. Non solo. C&#8217;è un altro effetto collaterale a questo nuovo meccanismo di ricerca. Se una persona volesse cercare ad esempio &#8220;Prestiti per pensionati&#8221; digitando la frase vedrebbe subito i risultati per prestiti man mano che scrive. Se dovesse vedere risultati utili prima di completare la frase vi farebbe probabilmente click senza completare la sua ricerca più specifica.</li>
<li><strong>E&#8217; ancora più importante essere primi:</strong> Come potete vedere nello screenshot sopra, il nuovo box di suggerimento risultati di Google Instant ha molta rilevanza e &#8220;mangia&#8221; spazio verticale col risultato che, per termini di ricerca competitivi dove ci sono molti annunci Adwords nell&#8217;header (3 in questo caso ma possono anche essere 4), ad una risoluzione standard l&#8217;utente può vedere above the fold senza scrollare solo i primi 4 risultati organici della sua ricerca. E&#8217; quindi ancora più importante avere un posizionamento nei primi 3 posti per poter avere un buon traffico SEO sul proprio sito.</li>
</ul>
<p>E voi cosa ne pensate ? Guardando Google Analytics dei vostri siti avete già riscontrato qualche variazione nella quantità di traffico che ricevete dai motori di ricerca ? Fateci sapere !!</p>
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		<title>Deep Linking: non esiste solo l&#8217;homepage</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 20:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ho iniziato ad interessarmi al posizionamento dei siti sui motori di ricerca tendevo sempre a concentrarmi solo sulla homepage, cercando di far puntare lì tutti i link esterni in modo da aumentare il PageRank del sito. Per carità non &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/deep-linking-non-esiste-solo-lhomepage/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ho iniziato ad interessarmi al posizionamento dei siti sui motori di ricerca tendevo sempre a concentrarmi solo sulla homepage, cercando di far puntare lì tutti i link esterni in modo da aumentare il PageRank del sito.<br />
Per carità non c&#8217;è nulla di sbagliato nell&#8217;ottimizzare al massimo l&#8217;homepage del nostro sito, ed il PageRank di questa ha sicuramente molta importanza, anche in termini economici: più è alto il PR della home del sito e più facile sarà fare scambi link con altri siti nonché più alto sarà il prezzo di un link qualora dovessimo decidere di venderli.</p>
<p><strong>Deep Linking</strong><br />
L&#8217;attenzione per la pagina iniziale del sito non deve però farci dimenticare tutte le pagine interne. Al fine di aumentare il traffico del nostro sito <strong>tutte le pagine devono concorrere a posizionarsi sui motori di ricerca</strong> fra le prime posizioni, ognuna per differenti keywords. E&#8217; quindi importante cercare di fare marketing anche alle sezioni interne del nostro sito creando una buona struttura di link interni  e cercando di attirare link di altri siti. Il ragionamento è particolarmente valido per certe tipologie di siti: in alcune nicchie non esiste una keyword più attraente di altre, tutte generano un basso traffico e avremo quindi bisogno di &#8220;posizionamenti multipli&#8221; per aumentare il nostro traffico. Per raggiungere questo scopo dovremo ottimizzare l&#8217;intero sito, comprese le pagine più specifiche. D&#8217;altro canto la sola <strong>homepage non può certo essere nei primi posti sui motori di ricerca per 200 parole chiave diverse</strong>.</p>
<p>In poche parole il Deep Linking è una strategia di posizionamento sui motori di ricerca che consiste nel creare una rete di link che vadano a puntare a pagine interne del nostro sito per renderle più appetibili agli occhi di Google.</p>
<p>Vi faccio un esempio, al momento stiamo lavorando molto per ottenere buoni guadagni nella nicchia della Manualistica online. Uno dei siti che ci sta dando maggiori soddisfazioni è <a href="http://www.ebook-gratis.it/">Ebook Gratis</a>. Ora, per la homepage ovviamente ci interessa ottenere un buon posizionamento per la keyword &#8220;Ebook Gratis&#8221;. Ci stiamo lavorando e, in questo momento siamo in posizione 7 &#8230; migliorabile ma è un inizio.<br />
La verità però è che anche arrivando primi non ci cambierebbe la vita. Personalmente pernso che, raggiungendo la vetta, potremmo ricevere 200 visitatori in più al giorno o giù di li.  Non sono sicuramente da disprezzare, e la parola chiave &#8220;Ebook Gratis&#8221; è quella che ci genera più traffico singolarmente, ma è comunque una minima percentuale sul totale di persone che quotidianamente arrivano sul sito da Google, varie miegliaia al giorno.<br />
Nella nicchia dei manuali, <strong>per avere un buon traffico, non basta una sola parola chiave</strong>, sono tutte a basso traffico, è quindi indispensabile riuscire a ottenere buoni posizionamenti per molti termini di ricerca. Proprio per questo stiamo sfruttando al massimo il deep linking cercando di raccimolare un buon numero di link esterni che puntino direttamente alle varie categorie del sito con keyword come &#8220;Manuale Cad&#8221;, &#8220;Manuale Windows&#8221; e via dicendo.</p>
<p><strong>Marketing, sempre e comunque</strong><br />
Pur non trascurando l&#8217;ottimizzazione &#8220;principale&#8221; del vostro sito web, portate avanti anche strategie di link building che vi consentano di migliorare il PageRank interno del sito. In particolar modo, quande pubblicate contenuti particolarmente buoni segnalateli sempre in giro ad altri blog e siti alla ricerca di una segnalazione. Un&#8217;altra strategia che vi consigliamo è quella di creare delle pagine contenitore intermedie, ottimizzate per una specifica keyword, che rimandino poi ai vari contenuti sull&#8217;ultimo livello dell&#8217;albero di navigazione. Queste pagine, se ottimizzate correttamente tramite con il deep linking, genereranno traffico per nuove keyword, incrementeranno il loro PageRank, ed avranno comunque un effetto benefico sulla homepage e sulle altre pagine linkate al loro interno.</p>
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		<title>Link Building ? Non troppo in fretta</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 13:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
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		<category><![CDATA[Giorgio Taverniti]]></category>
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		<description><![CDATA[Come forse avete già letto, poche ore fa si è svolto un seminario online di Giorgio Taverniti, esperto SEO, che ha discusso di alcune importanti questioni su cui non concordava con Matt Cutts, faccia di Google quando si tratta di &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/link-building-non-troppo-in-fretta/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come forse avete già letto, poche ore fa si è svolto un seminario online di Giorgio Taverniti, esperto SEO, che ha discusso di alcune importanti questioni su cui non concordava con Matt Cutts, faccia di Google quando si tratta di parlare di <strong>SEO</strong> con i Webmaster. Premesso che nei prossimi giorni entreremo più in dettaglio sui vari temi trattati nel seminario, ce n&#8217;è uno che mi sembra particolarmente interessante e di cui voglio parlarvi subito.</p>
<p>Tutti sappiamo che il cuore di una proficua strategia SEO è il <strong>Link Building</strong>. Se vogliamo vedere il nostro sito ai primi posti dei motori di ricerca abbiamo bisogno di ottenere tanti link in entrata con Anchor text contestuali e contenenti le keyword per le quali vogliamo posizionarci. Quello che non tutti sanno, e che è emerso durante il seminario di Giorgio, è che Google, in determinate situazioni, può penalizzare un link building eccessivamente aggressivo.</p>
<p>In particolare quello a cui dobbiamo stare attenti per evitare penalizzazioni è non creare troppi Backlink al nostro sito con lo stesso anchor text in poco tempo. Questo comportamento infatti, tipico di chi acquista link o in qualche modo cerca scorciatoie SEO, risulta assai sospetto a Google e può essere controproducente. I consigli da seguire qui sono a mio avviso tre:</p>
<ul>
<li><strong>Diversificate gli Anchor text</strong>, non mettete in tutti i link verso il vostro sito lo stesso testo, ad esempio &#8220;Vendita maglioni&#8221;. Differenziate sia i testi (&#8220;maglioni in vendita&#8221;, &#8220;maglioni&#8221;, &#8220;negozio maglioni&#8221;) che le pagine di atterraggio dei vostri link. Per esempio su 20 link mandatene 10 alla Homepage e gli altri 10 fateli puntare alle pagine interne più interessanti del vostro sito.</li>
<li><strong>Non abbiate fretta</strong>: Quando si lancia un sito ovviamente si desidera sempre vederlo con molto traffico nel minor tempo possibile ma la fretta, soprattutto in ambito SEO è cattiva consigliera. Pianificate la vostra strategia di link building su un minimo di tre mesi e iniziate ad aggiungere sempre più link in entrata gradualmente.</li>
<li><strong>Link a tema</strong>: almeno per iniziare cercate per quanto possibile di avere link da siti che trattano lo stesso tema del vostro. Non accumulate 50 link per la vendita di maglioni da siti che trattano di poker ! Qualche link va sicuramente bene ma se la percentuale diventa troppo rilevante può risultare sospetta a Google</li>
</ul>
<p>Buon Link Building a tutti !</p>
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		<title>Giorgio Taverniti Vs Matt Cutts &#8211; 1 ora di corso SEO gratis</title>
		<link>http://pochimaledettiesubito.com/giorgio-taverniti-vs-matt-cutts-1-ora-di-corso-seo-gratis/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 10:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Taverniti]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Cutts]]></category>

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		<description><![CDATA[Giorgio Taverniti è uno dei nomi più noti nel mondo SEO italiano. Ha creato uno dei migliori Forum SEO con oltre 65.000 iscritti e negli ultimi anni ha esteso il suo raggio d&#8217;azione a conferenze, corsi e tanto altro. Insomma &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/giorgio-taverniti-vs-matt-cutts-1-ora-di-corso-seo-gratis/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giorgiotave.it/forum/" target="_blank">Giorgio Taverniti</a> è uno dei nomi più noti nel mondo <strong>SEO</strong> italiano. Ha creato uno dei migliori Forum SEO con oltre 65.000 iscritti e negli ultimi anni ha esteso il suo raggio d&#8217;azione a conferenze, corsi e tanto altro. Insomma un vero esperto di SEO.</p>
<p><a href="http://www.mattcutts.com/blog/" target="_blank">Matt Cutts</a> è invece dall&#8217;altra parte della barricata in questa guerra per essere primi sui motori di ricerca: E&#8217; il volto publico di <strong>Google</strong> quando si tratta di parlare con webmaster, esperti SEO e via dicendo. E&#8217; la persona che, senza sbilanciarsi troppo, spiega un po&#8217; come funziona Google e da&#8217; delle linee guida su come bisognerebbe comportarsi &#8220;correttamente&#8221; per essere primi.</p>
<p>Alcune delle cose dette in passato da Matt Cutts non convincono però l&#8217;esperto SEO nostrano che<strong> lunedì 14 Giugno alle 17 terrà un evento/corso online</strong> della durata di circa un&#8217;ora in cui parlerà di tutte le cose dette da Cutts che non lo convincono, spiegandoci ovviamente il perché. Gli argomenti, fra i tanti, riguardano:</p>
<ul>
<li>Link NoFollow</li>
<li>Acquisto Link</li>
<li>PageRank</li>
<li>TrustRank</li>
<li>Contenuti Duplicati</li>
</ul>
<p><strong>La partecipazione è assolutamente gratuita</strong> e, vista la grande attualità degli argomenti, consigliamo vivamente a tutti di partecipare, qui tutti i dettagli ed il link per l&#8217;iscrizione gratuita.<br />
Al termine dell&#8217;ora di lezione gratuita verrà anche presentato il GT Master Club, un corso a pagamento strutturato su più giornate e tutto incentrato sul SEO. Ovviamente complimenti a Giorgio Taverniti per la bella iniziativa e per la <strong>scaltrezza nel Marketing</strong>: un&#8217;ora di corso gratis che gli consente senza grandi investimenti di far parlare di se su blog e riviste  per poi vendere il corso a pagamento ! Impariamo gente !</p>
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		<title>SEO Toolbar: uno strumento utile</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutti gli amanti del SEO come me ecco arrivare un tool incredibilmente utile per analizzare varie metriche SEO delle pagine web che si stanno vedendo. Si tratta ovviamente di un&#8217;extension di FireFox creata niente di meno che da Aaron &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/seo-toolbar-uno-strumento-utile/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti gli amanti del SEO come me ecco arrivare un tool incredibilmente utile per analizzare varie metriche SEO delle pagine web che si stanno vedendo. Si tratta ovviamente di un&#8217;extension di FireFox creata niente di meno che da Aaron Wall, uno dei Guru americani del SEO nonch&eacute; autore dell&#8217;ottimo SeoBook.</p>
<p><a href="http://tools.seobook.com/seo-toolbar/"><img src="http://www.pochimaledettiesubito.com/wp-content/uploads/2009/01/seo-toolbar-uno-strumento-utile-1.png" alt="Seo toolbar" width="450" height="26" /></a></p>
<p>Quella che vedete &egrave; solo una minima parte della toolbar che dopo pochi istanti dall&#8217;apertura di una pagina vi mostrer&agrave; il Pagerank, vari valori da Yahoo, presenza su DMoz, traffico stimato da Compete.com e molti altri valori. La toolbar coniene inoltre altri strumenti per analizzare velocemente la keyword density e farsi suggerire parole chiave correlate a una data.</p>
<p>Se volete saperne qualcosa in pi&ugrave; sul vostro sito ma soprattutto analizzare velocemente la concorrenza, <a href="http://tools.seobook.com/seo-toolbar/">SEO Toolbar</a> &egrave; decisamente l&#8217;extension per voi.</p>
<p>PS: Se vi state chiedendo perch&eacute; un super esperto come Aaron perda tempo a realizzare questi tool gratis la risposta &egrave; facile: Link Building. Con una spesa probabilmente di poche migliaia di dollari Aaron riuscir&agrave; in breve tempo a ottenere una quantit&agrave; infinita di link verso il suo sito. Beh Aaron bel lavoro, ti sei appena guadagnato il mio Link. Sul sito inoltre viene venduto un programma di formazione a pagamento e la toolbar &egrave; un ottimo modo per attirare nuovo traffico da convertire in nuovi acquirenti.</p>
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		<title>Aggiornamento del PageRank</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 07:24:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[A meno che non siate appena tornati da un viaggio su Marte, quasi certamente saprete che sabato scorso Google ha effettuato il tanto atteso (6 mesi) aggiornamento del PageRank. Aggiornamento su larga scala almeno perché nei giorni prima già si &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/aggiornamento-del-pagerank/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A meno che non siate appena tornati da un viaggio su Marte, quasi certamente saprete che sabato scorso Google ha effettuato il tanto atteso (6 mesi) aggiornamento del PageRank. Aggiornamento su larga scala almeno perché nei giorni prima già si era scatenato  il putiferio per altri avvenimenti sempre collegato al tanto amato/odiato Pagerank. Ma andiamo per punti.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è il Pagerank e perché è così importante ?</strong><br />
Il PageRank è un valore numerico da 0 a 10 che Google assegna ad ogni pagina web indicizzata. Storicamente il pagerank è sempre stato considerato come un indicatore della popolarità di un sito e, di conseguenza, della sua importanza. Sebbene l&#8217;algoritmo per il calcolo del PageRank sia molto complesso e comprenda vari fattori, la base è il numero di link che un sito riceve. Più link un sito riesce ad avere in giro per la rete e maggiore dovrebbe essere il suo PageRank.<br />
Insomma da sempre questo numero ha ricevuto molta attenzione inquanto si ritiene che influenzi il posizionamento di un sito su Google. Quando si acquista un sito o si comprano link maggiore è il PageRank di questo e maggiore sarà il suo valore.</p>
<p><strong>La caduta dei grandi</strong><br />
Nelle scorse settimane diversi importanti siti e blog hanno visto calare drammaticamente il loro PageRank anche con sbalzi da 7 a 3 se non di peggio. In rete si è scatenato il putiferio e tutti hanno cercato di capire quali fossero le cause di tale crollo. La tesi prevalente è che Google abbia punito questi siti andando a modificare manualmente il loro PageRank perché vendevano link. Per quanto banale possa sembrare la vendita di link è un fenomeno decisamente mal visto da Google in quanto mira a &#8220;falsare&#8221; il PageRank di un sito e potenzialmente il suo posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p><strong>L&#8217;aggiornamento del PageRank</strong><br />
Sabato scorso invece è avvenuto il vero aggiornamento del PageRank su larga scala con milioni di siti interessati da sensibili cambiamenti. In generale la tendenza pare sia stata quella di una diminuzione generalizzata del PageRank di 1 o 2 punti. E&#8217; immediatamente scattato il panico nei forum e sui blog per capire cosa stava succedendo e che ripercussioni avrebbe avuto questo calo di PageRank sul traffico dei siti interessati. Presumibilmente si è semplicemente trattato di una modifica nell&#8217;algoritmo utilizzato da Google per il calcolo.</p>
<p><strong>Effetti pratici di quanto avvenuto</strong><br />
Nessuno. La verità è che nulla è cambiato. Il PageRank è ormai (da diverso tempo) un numero privo di significato. Purtroppo negli anni passati troppo peso gli è stato dato ed ora, ovviamente, centinaia di Webmaster si strappano i capelli nel veder calare quel magico numerino tanto faticosamente guadagnato. Ma di fatto l&#8217;impatto di questi cali nel PageRank al momento è stato nullo. Tutti i siti penalizzati, sia dall&#8217;aggiornamento che dalle penalizzazioni manuali, si posizionano ancora su Google nella stessa posizione in sui si posizionavano precedentemente e ricevono a tutt&#8217;oggi lo stesso traffico di visitatori provenienti da Google.<br />
E questo, il traffico web, è l&#8217;unico valore che deve veramente interessarci perché è quello che più influenza le nostre potenzialità di guadagno ed il successo dei nostri progetti Web. Preferisco di gran lunga un sito con PageRank 1 che esce in prima posizione per una buona parola chiave piuttosto che un sito a PageRank 7 che non si posiziona bene su Google.</p>
<p><strong>I nostri siti</strong><br />
Ovviamente anche io mi sono accorto dell&#8217;aggiornamento del PageRank. Due nostri siti sono passati da PageRank 5 a 4, questo blog è passato da 0 a 2, altri minisiti sono scesi da 4 a 3, moltissimi altri sono rimasti invariati. Ho atteso qualche giorno prima di scrivere questo post per vedere gli impatti di questi cali e posso garantirvi che è stato nullo. Tutti i siti sono ancora nelle stesse posizioni su Google e ottengono gli stessi guadagni con Adsense.<br />
A mio avviso la cosa da tenere a mente è sempre la stessa: il core business di Google è la ricerca. Google non guadagna soldi penalizzando i siti cattivi che vendono link ma li guadagna fornendo i migliori risultati di ricerca. Se un sito ha informazioni rilevanti Google lo amerà, se un sito è fatto solo a fini di spam o di mero guadagno e vuole conquistarsi un posizionamento comprando link prima o poi verrà scoperto e colpito. Google può anche, simbolicamente, punire chi vende i link diminuendogli il PageRank ma, se questo sito è un&#8217;autorità nel suo settore e pubblica articoli interessanti, sarà sempre nell&#8217;interesse di Google proporre le sue pagine web fra i risultati delle ricerche degli utenti.</p>
<p>Pensate ai contenuti e lasciate stare il PageRank !</p>
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		<title>Google testa le ricerche temporizzate</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 07:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra che Google nei giorni scorsi abbia avviato qualche test per consentire agli utenti di visualizzare i risultati di ricerca in base al periodo di pubblicazione. Cheezhead è riuscito a fare uno screenshot della nuova interfaccia di ricerca, visualizzata in &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/google-testa-le-ricerche-temporizzate/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra che Google nei giorni scorsi abbia avviato qualche test per consentire agli utenti di visualizzare i risultati di ricerca in base al periodo di pubblicazione. <a href="http://www.cheezhead.com/2007/09/27/google-time-specific-results/">Cheezhead</a> è riuscito a fare uno screenshot della nuova interfaccia di ricerca, visualizzata in modo casuale solo ad alcuni utenti:<br />
<img src='http://www1.pochimaledettiesubito.com/wp-content/uploads/2007/09/google-time-search1.gif' alt='google-time-search.gif' /><br />
Come potete vedere è possibile cercare fra i risultati pubblicati nelle ultime 24 ore, settimana, mese e via dicendo. Se questo test dovesse avere successo ed essere introdotto definitivamente in Google diventerà sempre più importante, per avere un buon traffico dai motori di ricerca, avere contenuti sempre aggiornati sul proprio sito o blog.</p>
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		<title>Web Marketing MindMap</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 17:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Promuovere un sito Web]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi segnalo un&#8217;utile raccolta di link e strumenti per il Web Marketing curata da Aaron Wall di SeoBook. Le varie risorse sono raccolte in una struttura ad albero, detta anche Mind Map che, partendo da argomenti generici come Web Design, &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/web-marketing-mindmap/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo un&#8217;utile raccolta di link e strumenti per il Web Marketing curata da Aaron Wall di <a href="http://www.pochimaledettiesubito.com/goto/seobook.php">SeoBook</a>. Le varie risorse sono raccolte in una struttura ad albero, detta anche Mind Map che, partendo da argomenti generici come Web Design, Link Marketing, SEO e via dicendo, scende sempre più nel dettaglio offrendo link a risorse utili in tutte le varie categorie.</p>
<p>Potete consultarla in <a href="http://tools.seobook.com/imme/">versione grafica</a> o in <a href="http://tools.seobook.com/imme/imme.html">versione Javascript</a>. Nulla di nuovo sotto al sole ma è comodo avere tutte le risorse utili a portata di mano e ben categorizzate.</p>
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		<title>Scoprire la popolarità di un sito con Xinu</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Aug 2007 01:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Capire quanto un sito sia popolare non è sempre cosa facile. I parametri da analizzare sono molti: Anzianità, Pagerank, backlinks, pagine indicizzate dai motori di ricerca e, con l&#8217;avvento del web 2.0, anche il numero di bookmark fatti su siti &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/scoprire-la-popolarita-di-un-sito-con-xinu/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capire quanto un sito sia popolare non è sempre cosa facile. I parametri da analizzare sono molti: Anzianità, Pagerank, backlinks, pagine indicizzate dai motori di ricerca e, con l&#8217;avvento del web 2.0, anche il numero di bookmark fatti su siti come del.icio.us hanno la loro importanza.<br />
Verificare manualmente tutti questi parametri può essere un&#8217;operazione lunga ma decisasmente utile se si vuole capire l&#8217;andamento del proprio sito web o studiare a fondo un concorrente o un possibile partner.</p>
<p>Proprio per velocizzare queste operazioni vi consiglio caldamente <a href="http://www.xinureturns.com/" target="_Blank">Xinu</a>, un ottimo servizio web, completamente gratuito, che dato un url vi mostrerà in una sola pagina tutti i dati più rilevanti per quel sito. La mole di informazioni fornite è enorme e sembra funzionare decisamente bene in più, se volete tenere un archivio, c&#8217;è anche la possibilità di salvare il report generato in formato PDF. Decisamente un ottimo servizio !</p>
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