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	<title>Guadagnare con Internet &#187; In evidenza</title>
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	<description>il blog che vi insegna come guadagnare soldi con Internet attraverso il vostro sito web e altri sistemi!</description>
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		<title>Guadagnare con l&#8217;affiliazione senza avere un sito</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 09:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guadagnare con l'affiliazione]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[buyon]]></category>
		<category><![CDATA[cashback]]></category>

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		<description><![CDATA[Come sapete la maggior parte dei programmi di affiliazione richiede che voi disponiate di un sito. La procedura è sempre la stessa, vi iscrivete al programma di affiliazione, aggiungete sul vostro sito i banner pubblicitari o i link al sito &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/guadagnare-con-laffiliazione-senza-avere-un-sito/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sapete la maggior parte dei programmi di affiliazione richiede che voi disponiate di un sito. La procedura è sempre la stessa, vi iscrivete al programma di affiliazione, aggiungete sul vostro sito i banner pubblicitari o i link al sito partner che vi riconoscerà una commissione per ogni vendita effettuata.</p>
<p>In molti a questo punto penseranno: Se mi riconoscono il 10% su ogni vendita, perché non iscrivermi al programma di affiliazione del sito X su cui devo acquistare un prodotto in modo da utilizzare il guadagno come affiliato come sconto sull&#8217;acquisto ? Io stesso ho pensato molto spesso di sfruttare questo sistema ma, alla fine, ho quasi sempre desistito per diversi motivi:</p>
<ul>
<li>Iscriversi al programma di affiliazione è lungo</li>
<li>Spesso serve un sito web per diventare affiliati ed è necessario essere approvati dal negoziante, passa troppo tempo</li>
<li>Il risparmio è minimo, pochi euro ed il negoziante spesso paga gli affiliati solo al raggiungimento di un guadagno minimo impossibile da raggiungere con un acquisto singolo e senza un sito web a generare altre vendite di affiliazione.</li>
</ul>
<p>Questo &#8220;vuoto&#8221;, milioni e milioni di transazioni dirette senza affiliazione con relativo enorme risparmio per i negozianti online, deve aver fatto suonare un campanello a qualcuno ed è così nato <a href="http://www.buyon.it/uebaaaofi" target="_blank">BuyOn</a>. Il concetto è semplice e geniale. BuyOn si iscrive per voi a tutti i principali programmi di affiliazione del momento. Se volete comprare qualcosa invece di andare direttamente sul sito passate per <a href="http://www.buyon.it/uebaaaofi">BuyOn</a> utilizzando i loro link di affiliazione. Al termine del vostro acquisto BuyOn guadagna una percentuale del vostro acquisto per via del programma di affiliazione e condivide con voi parte dei guadagni (Sembra un 50% e 50%).</p>
<p>Per capirci meglio, non si tratta di uno sconto per voi ma di un CashBack. Se spendete 100 € su un sito dove BuyOn vi riconosce il 10% di commissione, al termine dell&#8217;acquisto vi vedrete regalare 10 € sul vostro conto BuyOn. Va anche segnalato come all&#8217;iscrizione vi vengano regalati, senza fare nulla i primi 10€. Non dovrebbe quindi essere troppo difficile raggiungere la soglia dei 50 € per poter essere pagati (Bonifico bancario o assegno, niente PayPal <img src='http://pochimaledettiesubito.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  ). Sul sito troverete di tutto, dall&#8217;abbigliamento all&#8217;elettronica senza dimenticare tantissime convenzioni per i viaggi.</p>
<p>Veramente un&#8217;idea geniale. Gli utenti non credo si arricchiranno e molti non arriveranno ai 50 € necessari, ma i gestori di <a href="http://www.buyon.it/uebaaaofi" target="_blank">BuyOn</a> sicuramente faranno dei gran guadagni se promuoveranno bene il sito. Complimenti per l&#8217;idea di business intelligente !</p>
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		<title>La guida al SEO di google</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 12:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Rilasciata ormai quasi due anni fa, la guida introduttiva al SEO di Google è stata aggiornata per portarla al pari con le nuove tecnologie, come caffeine, recentemente implementate dal gigante della ricerca. La guida è una risorsa fondamentale per i &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/la-guida-al-seo-di-google/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rilasciata ormai quasi due anni fa, la <a title="Guida SEO di Google" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/11/googles-seo-starter-guide.html" target="_blank">guida introduttiva al SEO di Google</a> è stata aggiornata per portarla al pari con le nuove tecnologie, come caffeine, recentemente implementate dal gigante della ricerca. La guida è una risorsa fondamentale per i webmaster di qualsiasi livello perchè copre gli argomenti più comuni del seo su cui tutti dovrebbero lavorare come title delle pagine, i meta tags, la navigabilità per gli utenti e gli spider, le strutture degli url e la logica di creazione dei contenuti ma con un ottimo grado di profondità e chiarezza, anche grazie alle illustrazioni del robottino di google pronto a spiegarvi i suoi comportamenti.<br />
Nella nuova versione un glossario molto più ampio, più illustrazioni, l&#8217;ottimizzazione da realizzare per i dispositivi mobile ed una  terminologia molto più chiara. Non mancano poi tanti consigli su i cattivi comportamenti da evitare per non farsi penalizzare ed una infinita di link ad ottime risorse in giro per la rete, insomma assolutamente un must per chi vuole incrementar il traffico e lavorare col web</p>
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		<title>Login distribuiti: Google o Facebook connect?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 17:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestire un sito web]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Agli albori di internet tutti avevamo il nostro piccolo file di testo in cui salvare le poche password dei primi servizi online, i più virtuosi le ricordavano a memoria fin tanto ch&#8217;erano un numero ragionevole, pian piano l&#8217;aumento esponenziale delle &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/login-distribuiti-google-o-facebook-connect/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Agli albori di internet tutti avevamo il nostro piccolo file di testo in cui salvare le poche password dei primi servizi online, i più virtuosi le ricordavano a memoria fin tanto ch&#8217;erano un numero ragionevole, pian piano l&#8217;aumento esponenziale delle credenziali di accesso di ognuno ha fatto nascere infiniti sistemi per gestire in maniera sicura e pratica le nostre identità sul web. All&#8217;alba del web 3.0 la soluzione a questo problema è ragione di un acceso dibattito tra i grandi player della rete, come google, facebook o twitter, che vogliono aggiudicarsi il ruolo di garanti della tua identità online.<br />
Il funzionamento è semplice e geniale: <strong>i social network permettono ai loro utenti di utilizzare la loro identità all&#8217;interno della communty su altri siti condividendo nome, generalità, gusti, foto e qualsivoglia contenuto e permettendo una interessante serie d&#8217;interazioni come l&#8217;invio ad amici di inviti e link</strong>.<br />
Le ragioni di avere una simile funzionalità sul vostro sito sono innumerevoli. La semplicità di registrazione migliorà la percentuale di utenti riconosciuti sul numero di navigatori anonimi, la possibilità di condividere i link con persone vicine porterà sicuramente un traffico più targettizzato, l&#8217;accesso alla miriade di informazioni che gli iscritti salvano sui Social vi permetterà di fornire un servizio più preciso e conoscere meglio il vostro pubblico.<br />
Ora però bisogna decidere a quale servizio appoggiarsi, offrono login distribuiti Google, Facebook, Twitter, Yahoo, Myspace, Windows Live ed altri ancora, ma quanti e quali di questi player sono idonei per legarli alla nostra presenza online? La guerra delle cifre si combatte quotidianamente e nonostante <a title="Statistiche Login distribuito by Gigya" href="http://info.gigya.com/Identity.html" target="_blank">Gigya</a>, nota società del settore, sostenga il netto predominio di Facebook  al 46%, il recente risultato di Janrain, una piattaforma di gestione dell&#8217;identità online apparentemente installata su più di 250000 siti, sembra veder in testa Google col 38% come numero di utenti. Non facciamoci però ingannare da questi dati generici, analizzando meglio si scopre che il netto predominio di facebook c&#8217;è nei settori a tema musicale, nei magazine e soprattutto nell&#8217;utilizzo della funzionalità di condivisione dei link dove il secondo posto è occupato da twitter, come vedete nell&#8217;ultima immagine</p>
<p><a href="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-overall-.jpg" rel="shadowbox[sbpost-2161];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-2191" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-overall-.jpg" alt="" width="524" height="378" /></a><a href="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-music.jpg" rel="shadowbox[sbpost-2161];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-2181" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-music.jpg" alt="" width="570" /><br />
</a><a href="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-magazines.jpg" rel="shadowbox[sbpost-2161];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-2171" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-magazines.jpg" alt="" width="564" height="316" /></a><a href="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-sharing.jpg" rel="shadowbox[sbpost-2161];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-2201" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-sharing.jpg" alt="" width="570" /></a></p>
<p>La scelta, come l&#8217;implementazione, non è semplice e non deve ignorare i costi in termini di sviluppo e manutenzione, un sito già avviato potrebbe chiedere direttamente ai suoi utenti i sistemi che più preferirebbero veder implementati, per chi giunge ora sul web trovare un SN con temi attinenti sarebbe la scelta migliore laddove possibile o altrimenti un&#8217;analisi del tipo di utenza prevista e di come potrebbe trovarsi distribuita sui vari social, myspace sicuramente ospiterà più giovani, linkedin più professionisti. Variabili non trascurabili son la diffusione del social nel paese dell&#8217;utenza e la tendenza di questi a diffondersi: twitter in italia sta cominciando a diffondersi solo ora per esempio.<br />
Certamente un buon lavoro nella scelta e nel<strong>l&#8217;implementazione di questi sistemi porta ottimi risultati</strong> in termini di traffico ed interazione.<br />
Lavorando per creativeweb ho avuto modo di implementar la Facebook Connect su <a title="Gorilla" href="http://gorillacd.org" target="_blank">gorilla.cd</a>, un sito di raccolta fondi per il Virunga National Park del Congo D.R. dove sono ospitati gli ultimi esemplari di gorilla di montagna del pianeta. La community era già online da tempo con un buon nucleo di utenti attivi e partecipi, ma il miglioramento è stato palese con l&#8217;aggiunta dell&#8217;interazione con Facebook: netto l&#8217;incremento del rapporto tra visitatori e registrazioni al sito, notevole l&#8217;aumento di traffico proveniente dal dominio del SN e la partecipazione degli utenti che potevano donare il loro status facebook, invitar amici a partecipare alle donazioni o riportar sul proprio profilo lo stato dell&#8217;attuale campagna di raccolta fondi. Insomma che aspettate a connetter anche il vostro sito?</p>
</div>
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		<title>Attenti allo script</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 18:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestire un sito web]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[script]]></category>

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		<description><![CDATA[Le competenze per creare un sito di sucesso e cominciare a guadagnare con internet son un campo così ampio che difficilmente una persona potrà coprirlo interamente da solo. Capita così che chi realizza un sito tecnicamente perfetto non sempre riuscirà &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/attenti-allo-script/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bbcrumb"><strong>Le competenze per creare un sito di sucesso e cominciare a guadagnare con internet son un campo così ampio che difficilmente una persona potrà coprirlo interamente da solo.</strong> Capita così che chi realizza un sito tecnicamente perfetto non sempre riuscirà a monetizzarlo per le scarse conoscenze di marketing o d&#8217;economia, così come qualcuno capace di trovare una nicchia facilmente monetizzabile non sempre ha le conoscenze tecniche necessarie. Proprio per quest&#8217;ultimo caso però internet offre una miriade di soluzioni per aiutare il neofita a pubblicare un sito di buon livello, la più conosciuta probabilmente wordpress, ma non mancano valide soluzioni alternative. A corredo di questi sistemi si trova una giungla di piccoli pezzi di codice &#8211; che chiameremo genericamente script &#8211; che servono a completar il nostro sito fornendoci i dettagli mancanti. In questa cerchia possiamo mettere i plugin di wordpress così come i template, possiamo includere tutti i servizi di statistiche che come analytics richiedono una piccola modifica al nostro sito, ma anche le gallerie in flash che ci aiutano a pubblicare foto o pdf e via di seguito come <a title="La migliore collezione di script del web" href="http://hotscripts.com" target="_blank">hotscripts</a> insegna. Proprio per la loro natura accessoria e l&#8217;impatto spesso limitato che hanno sul nostro lavoro siamo portati a dar loro poca importanza e a non spender il giusto tempo nel metterli alla prova. Su questo atteggiamento e sull&#8217;ignoranza giocano alcuni sviluppatori di script riuscendo così a sfruttar il vostro posizionamento o il vostro sito per accrescere la popolarità dei loro come ha fatto l&#8217;autore del plugin per wordpress tweet-retweet-post che senza segnalarlo in alcuno modo pubblica un piccolo link al suo dominio su tutti i siti che fan uso del suo plugin. Non si comportavano diversamente fino a poco tempo fa quelli del sistema di statistiche goingup che sfruttavano l&#8217;inclusione del loro sistema nelle tue pagine per pubblicare link nascosti, sfruttando il tuo pagerank per posizionarsi. Vi assicuro che i casi non si contano e seppur non fanno scalpore possono  far si che il vostro sito venga penalizzato per comportamenti scorretti o anche bannato da google. Ancora peggio quando, senza malizia dell&#8217;autore, ma per colpa di un semplice errore nel codice, uno script apre falle di sicurezza in grado di metter in pericolo voi ed i vostri utenti dando vita a scenari ben più preoccupanti.<br />
Quindi <strong>la prossima volta che decidete di aggiunger uno script al vostro sito pensateci bene. </strong>Domandatevi quale valore aggiunge alle vostre pagine, controllate le alternative vagliando i concorrenti, leggete attentamente le recensioni e cercate su forum e community eventuali utenti che si lamentano di errori o comportamenti scorretti. Se siete in grado leggete il codice dello script a caccia di eventuali passaggi dubbi, ma se i linguaggi di programmazione vi spaventano limitatevi ad un&#8217;occhiata all&#8217;html delle pagine su cui lo script agisce confrontando i cambiamenti che seguono l&#8217;installazione, in caso di brutte sorprese vi basterà rimuovere lo script e cercar un&#8217;alternativa più corretta.</p>
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		<title>Deep Linking: non esiste solo l&#8217;homepage</title>
		<link>http://pochimaledettiesubito.com/deep-linking-non-esiste-solo-lhomepage/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 20:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[coda lunga]]></category>
		<category><![CDATA[deep linking]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ho iniziato ad interessarmi al posizionamento dei siti sui motori di ricerca tendevo sempre a concentrarmi solo sulla homepage, cercando di far puntare lì tutti i link esterni in modo da aumentare il PageRank del sito. Per carità non &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/deep-linking-non-esiste-solo-lhomepage/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ho iniziato ad interessarmi al posizionamento dei siti sui motori di ricerca tendevo sempre a concentrarmi solo sulla homepage, cercando di far puntare lì tutti i link esterni in modo da aumentare il PageRank del sito.<br />
Per carità non c&#8217;è nulla di sbagliato nell&#8217;ottimizzare al massimo l&#8217;homepage del nostro sito, ed il PageRank di questa ha sicuramente molta importanza, anche in termini economici: più è alto il PR della home del sito e più facile sarà fare scambi link con altri siti nonché più alto sarà il prezzo di un link qualora dovessimo decidere di venderli.</p>
<p><strong>Deep Linking</strong><br />
L&#8217;attenzione per la pagina iniziale del sito non deve però farci dimenticare tutte le pagine interne. Al fine di aumentare il traffico del nostro sito <strong>tutte le pagine devono concorrere a posizionarsi sui motori di ricerca</strong> fra le prime posizioni, ognuna per differenti keywords. E&#8217; quindi importante cercare di fare marketing anche alle sezioni interne del nostro sito creando una buona struttura di link interni  e cercando di attirare link di altri siti. Il ragionamento è particolarmente valido per certe tipologie di siti: in alcune nicchie non esiste una keyword più attraente di altre, tutte generano un basso traffico e avremo quindi bisogno di &#8220;posizionamenti multipli&#8221; per aumentare il nostro traffico. Per raggiungere questo scopo dovremo ottimizzare l&#8217;intero sito, comprese le pagine più specifiche. D&#8217;altro canto la sola <strong>homepage non può certo essere nei primi posti sui motori di ricerca per 200 parole chiave diverse</strong>.</p>
<p>In poche parole il Deep Linking è una strategia di posizionamento sui motori di ricerca che consiste nel creare una rete di link che vadano a puntare a pagine interne del nostro sito per renderle più appetibili agli occhi di Google.</p>
<p>Vi faccio un esempio, al momento stiamo lavorando molto per ottenere buoni guadagni nella nicchia della Manualistica online. Uno dei siti che ci sta dando maggiori soddisfazioni è <a href="http://www.ebook-gratis.it/">Ebook Gratis</a>. Ora, per la homepage ovviamente ci interessa ottenere un buon posizionamento per la keyword &#8220;Ebook Gratis&#8221;. Ci stiamo lavorando e, in questo momento siamo in posizione 7 &#8230; migliorabile ma è un inizio.<br />
La verità però è che anche arrivando primi non ci cambierebbe la vita. Personalmente pernso che, raggiungendo la vetta, potremmo ricevere 200 visitatori in più al giorno o giù di li.  Non sono sicuramente da disprezzare, e la parola chiave &#8220;Ebook Gratis&#8221; è quella che ci genera più traffico singolarmente, ma è comunque una minima percentuale sul totale di persone che quotidianamente arrivano sul sito da Google, varie miegliaia al giorno.<br />
Nella nicchia dei manuali, <strong>per avere un buon traffico, non basta una sola parola chiave</strong>, sono tutte a basso traffico, è quindi indispensabile riuscire a ottenere buoni posizionamenti per molti termini di ricerca. Proprio per questo stiamo sfruttando al massimo il deep linking cercando di raccimolare un buon numero di link esterni che puntino direttamente alle varie categorie del sito con keyword come &#8220;Manuale Cad&#8221;, &#8220;Manuale Windows&#8221; e via dicendo.</p>
<p><strong>Marketing, sempre e comunque</strong><br />
Pur non trascurando l&#8217;ottimizzazione &#8220;principale&#8221; del vostro sito web, portate avanti anche strategie di link building che vi consentano di migliorare il PageRank interno del sito. In particolar modo, quande pubblicate contenuti particolarmente buoni segnalateli sempre in giro ad altri blog e siti alla ricerca di una segnalazione. Un&#8217;altra strategia che vi consigliamo è quella di creare delle pagine contenitore intermedie, ottimizzate per una specifica keyword, che rimandino poi ai vari contenuti sull&#8217;ultimo livello dell&#8217;albero di navigazione. Queste pagine, se ottimizzate correttamente tramite con il deep linking, genereranno traffico per nuove keyword, incrementeranno il loro PageRank, ed avranno comunque un effetto benefico sulla homepage e sulle altre pagine linkate al loro interno.</p>
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		<title>Un nuovo inizio per Pochi Maledetti e Subito</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 19:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[mediazen]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo blog è ormai anzianotto ma ancora giovane in termini di numero di post e contenuti, è nato infatti nel 2007 ed era una sorta di esperimento, condiviso con i nostri lettori, sui vari metodi per guadagnare con internet. Un &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/un-nuovo-inizio-per-pochi-maledetti-e-subito/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo blog è ormai anzianotto ma ancora giovane in termini di numero di post e contenuti, è nato infatti nel 2007 ed era una sorta di esperimento, condiviso con i nostri lettori, sui vari metodi per <a href="http://pochimaledettiesubito.com/">guadagnare con internet</a>. Un po&#8217; come tutti i blog fatti a tempo perso ha vissuto di alti e bassi con periodi di forte fermento e lunghissimi periodi di totale inattività. Il risultato di tutto ciò è oggi un blog con, a nostro avviso,  un ottimo potenziale assolutamente non sfruttato.</p>
<p>Come vi abbiamo raccontato qualche tempo fa nel corso degli ultimi mesi <a href="http://pochimaledettiesubito.com/ora-si-fa-sul-serio">l&#8217;esperimento di fare soldi con Internet si è evoluto</a>, abbiamo deciso di fare sul serio ed abbiamo aperto una società, <a href="http://www.mediazen.it/">Media Zen</a>, che si occuperà esclusivamente di gestire e far crescere blog e portali web. La discussione su cosa fare di <strong>Pochi Maledetti e Subito</strong> è stata lunga e tormentata. Rispetto agli altri blog del network è il più tecnico e complesso da gestire ma, a mio avviso, è anche uno di quelli che potrà dare più soddisfazioni.</p>
<p>Abbiamo quindi deciso di dare un nuovo inizio a questo blog che da oggi condividerà con voi tutti i nostri esperimenti e consigli su <strong>come guadagnare con Internet</strong>, con Google Adsense, con i programmi di affiliazione, col paid-to-write e via dicendo ! Partiamo con pochi contenuti ma di qualità e vedrete come aumenteranno nei prossimi giorni con tanto di iniziative speciali e concorsi per premiare i nostri (inizialmente) pochi lettori !</p>
<p>Ci auguriamo ci vorrete concedere la vostra fiducia e potremo creare insieme una bella community di Web Master e discutere insieme di tutti gli argomenti che ci stanno più a cuore.</p>
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