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	<title>Guadagnare con Internet &#187; Gestire un sito web</title>
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	<description>il blog che vi insegna come guadagnare soldi con Internet attraverso il vostro sito web e altri sistemi!</description>
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		<title>Plagio del logo, un&#8217;usanza diffusa !</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 08:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestire un sito web]]></category>
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		<description><![CDATA[Sarà che lavoro in una Web Agency da anni ormai ma ho sempre reputato il logo un elemento importante in qualsiasi attività. E&#8217; l&#8217;immagine con cui ti presenti al mondo, ai potenziali clienti, utenti, partner che siano. E&#8217; quindi importante &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/plagio-del-logo-unusanza-diffusa/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà che lavoro in una Web Agency da anni ormai ma ho sempre reputato il logo un elemento importante in qualsiasi attività. E&#8217; l&#8217;immagine con cui ti presenti al mondo, ai potenziali clienti, utenti, partner che siano. E&#8217; quindi importante che il logo sia unico, accattivante e risponda ad alcuni criteri base di comunicazione. E&#8217; vero, a volte non sia ha tempo per fare un logo come lo si vorrebbe, non sempre si può avere tutto, in questi casi bisogna ripiegare su qualcosa di più semplice e banale.</p>
<p>Evidentemente però in Italia c&#8217;è una categoria di persone che pensa esista una terza via fra il logo d&#8217;impatto e quello banale: Il <strong>logo plagiato</strong>. L&#8217;idea è semplice e porta via poco tempo. Trovate un&#8217;azienda, preferibilmente straniera, con un logo che vi piaccia, facilmente editabile in Photoshop, cambiate il nome del sito/azienda ed il gioco è fatto. I rischi ? Due:</p>
<ul>
<li> <strong>Rischi Legali del plagio</strong>: dipende da molti fattori. Se il marchio è registrato, quanto è grande l&#8217;azienda plagiata, dove risiede. Ovviamente è difficile che un piccolo sito web americano venga a far causa a qualcuno in Italia. Se invece si copiano marchi più importanti o aziende della nostra stessa nazione il rischio di azione legale aumenta. Molto spesso comunque la si fa franca, al massimo si riceve una richiesta di cambiare logo.</li>
<li><strong>Rischi d&#8217;immagine</strong>: Questi possono essere più alti. Se copiate un brand famoso nel vostro settore molti utenti se ne accorgeranno e ci farete decisamente una magra figura. Se poi siete sfortunati rischiate lo sputtanamento totale con articoli su blog o addirittura giornali. Insomma, bisogna fare un po&#8217; più di attenzione a questa casistica a meno che non ve ne freghi nulla della vostra immagine e vogliate solo fare qualche click con adsense sul vostro sito</li>
</ul>
<p>Ma veniamo al dunque. Perché vi parlo di questo argomento ? Per un semplicissimo motivo, in una settimana mi è capitato già ben due volte di vedere dei loghi di siti italiani palesemente copiati da siti esteri, oltretutto molto noti. In uno dei due casi che vi mostro oltretutto il sito autore del plagio appartiene anche ad un circuito (Leonardo) grande e serio che non dovrebbe avere problemi di designer per fare un semplice logo &#8230;</p>
<p>Veniamo al nostro Wall of Shame, ecco i vincitori !</p>
<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-2751  aligncenter" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2011/02/plagio-psdtuts-comefaretutto.png" alt="" width="308" height="115" /></p>
<p>Come Fare Tutto ha deciso che la loro ispirazione era il ben più famoso sito Psd Tuts+ che si occupa sempre di guide e tutorial ma oltre oceano.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://pochimaledettiesubito.com/files/2011/02/plagio-seobook-seowebbs.png" rel="shadowbox[sbpost-2741];player=img;"><img class="size-full wp-image-2771 aligncenter" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2011/02/plagio-seobook-seowebbs.png" alt="" width="273" height="115" /></a></p>
<p style="text-align: left">SeoWebbs già che c&#8217;era ha deciso di non cercare troppo lontano riprendendo il logo di un altro sito straniero, anch&#8217;esso molto famoso che gli assomigliava molto anche nel nome. Le differenze ora sono più marcate perché SeoBook ha aggiornato il logo aggiungendo l&#8217;aura intorno alla O ma precedentemente le somiglianze erano ancora più marcate. Va segnalato però che nel frattempo SeoWebbs ha deciso di ovviare all&#8217;errore ed ha cambiato logo creandone uno originale. Ottima mossa per una Web Agency. Chissà se è stato fatto di loro spontanea volontà o se sono stati contattati dai proprietari di SeoBook.</p>
<p style="text-align: left">E voi ? Conoscete altri esempi di Plagio ? Avviene anche all&#8217;estero ? Immagino proprio di si <img src='http://pochimaledettiesubito.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Se avete altri indizi da mandarci fatevi sentire nei commenti !</p>
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		<title>Login distribuiti: Google o Facebook connect?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 17:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestire un sito web]]></category>
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		<description><![CDATA[Agli albori di internet tutti avevamo il nostro piccolo file di testo in cui salvare le poche password dei primi servizi online, i più virtuosi le ricordavano a memoria fin tanto ch&#8217;erano un numero ragionevole, pian piano l&#8217;aumento esponenziale delle &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/login-distribuiti-google-o-facebook-connect/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Agli albori di internet tutti avevamo il nostro piccolo file di testo in cui salvare le poche password dei primi servizi online, i più virtuosi le ricordavano a memoria fin tanto ch&#8217;erano un numero ragionevole, pian piano l&#8217;aumento esponenziale delle credenziali di accesso di ognuno ha fatto nascere infiniti sistemi per gestire in maniera sicura e pratica le nostre identità sul web. All&#8217;alba del web 3.0 la soluzione a questo problema è ragione di un acceso dibattito tra i grandi player della rete, come google, facebook o twitter, che vogliono aggiudicarsi il ruolo di garanti della tua identità online.<br />
Il funzionamento è semplice e geniale: <strong>i social network permettono ai loro utenti di utilizzare la loro identità all&#8217;interno della communty su altri siti condividendo nome, generalità, gusti, foto e qualsivoglia contenuto e permettendo una interessante serie d&#8217;interazioni come l&#8217;invio ad amici di inviti e link</strong>.<br />
Le ragioni di avere una simile funzionalità sul vostro sito sono innumerevoli. La semplicità di registrazione migliorà la percentuale di utenti riconosciuti sul numero di navigatori anonimi, la possibilità di condividere i link con persone vicine porterà sicuramente un traffico più targettizzato, l&#8217;accesso alla miriade di informazioni che gli iscritti salvano sui Social vi permetterà di fornire un servizio più preciso e conoscere meglio il vostro pubblico.<br />
Ora però bisogna decidere a quale servizio appoggiarsi, offrono login distribuiti Google, Facebook, Twitter, Yahoo, Myspace, Windows Live ed altri ancora, ma quanti e quali di questi player sono idonei per legarli alla nostra presenza online? La guerra delle cifre si combatte quotidianamente e nonostante <a title="Statistiche Login distribuito by Gigya" href="http://info.gigya.com/Identity.html" target="_blank">Gigya</a>, nota società del settore, sostenga il netto predominio di Facebook  al 46%, il recente risultato di Janrain, una piattaforma di gestione dell&#8217;identità online apparentemente installata su più di 250000 siti, sembra veder in testa Google col 38% come numero di utenti. Non facciamoci però ingannare da questi dati generici, analizzando meglio si scopre che il netto predominio di facebook c&#8217;è nei settori a tema musicale, nei magazine e soprattutto nell&#8217;utilizzo della funzionalità di condivisione dei link dove il secondo posto è occupato da twitter, come vedete nell&#8217;ultima immagine</p>
<p><a href="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-overall-.jpg" rel="shadowbox[sbpost-2161];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-2191" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-overall-.jpg" alt="" width="524" height="378" /></a><a href="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-music.jpg" rel="shadowbox[sbpost-2161];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-2181" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-music.jpg" alt="" width="570" /><br />
</a><a href="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-magazines.jpg" rel="shadowbox[sbpost-2161];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-2171" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-magazines.jpg" alt="" width="564" height="316" /></a><a href="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-sharing.jpg" rel="shadowbox[sbpost-2161];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-2201" src="http://pochimaledettiesubito.com/files/2010/08/janrain-sharing.jpg" alt="" width="570" /></a></p>
<p>La scelta, come l&#8217;implementazione, non è semplice e non deve ignorare i costi in termini di sviluppo e manutenzione, un sito già avviato potrebbe chiedere direttamente ai suoi utenti i sistemi che più preferirebbero veder implementati, per chi giunge ora sul web trovare un SN con temi attinenti sarebbe la scelta migliore laddove possibile o altrimenti un&#8217;analisi del tipo di utenza prevista e di come potrebbe trovarsi distribuita sui vari social, myspace sicuramente ospiterà più giovani, linkedin più professionisti. Variabili non trascurabili son la diffusione del social nel paese dell&#8217;utenza e la tendenza di questi a diffondersi: twitter in italia sta cominciando a diffondersi solo ora per esempio.<br />
Certamente un buon lavoro nella scelta e nel<strong>l&#8217;implementazione di questi sistemi porta ottimi risultati</strong> in termini di traffico ed interazione.<br />
Lavorando per creativeweb ho avuto modo di implementar la Facebook Connect su <a title="Gorilla" href="http://gorillacd.org" target="_blank">gorilla.cd</a>, un sito di raccolta fondi per il Virunga National Park del Congo D.R. dove sono ospitati gli ultimi esemplari di gorilla di montagna del pianeta. La community era già online da tempo con un buon nucleo di utenti attivi e partecipi, ma il miglioramento è stato palese con l&#8217;aggiunta dell&#8217;interazione con Facebook: netto l&#8217;incremento del rapporto tra visitatori e registrazioni al sito, notevole l&#8217;aumento di traffico proveniente dal dominio del SN e la partecipazione degli utenti che potevano donare il loro status facebook, invitar amici a partecipare alle donazioni o riportar sul proprio profilo lo stato dell&#8217;attuale campagna di raccolta fondi. Insomma che aspettate a connetter anche il vostro sito?</p>
</div>
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		<title>Attenti allo script</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 18:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestire un sito web]]></category>
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		<description><![CDATA[Le competenze per creare un sito di sucesso e cominciare a guadagnare con internet son un campo così ampio che difficilmente una persona potrà coprirlo interamente da solo. Capita così che chi realizza un sito tecnicamente perfetto non sempre riuscirà &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/attenti-allo-script/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bbcrumb"><strong>Le competenze per creare un sito di sucesso e cominciare a guadagnare con internet son un campo così ampio che difficilmente una persona potrà coprirlo interamente da solo.</strong> Capita così che chi realizza un sito tecnicamente perfetto non sempre riuscirà a monetizzarlo per le scarse conoscenze di marketing o d&#8217;economia, così come qualcuno capace di trovare una nicchia facilmente monetizzabile non sempre ha le conoscenze tecniche necessarie. Proprio per quest&#8217;ultimo caso però internet offre una miriade di soluzioni per aiutare il neofita a pubblicare un sito di buon livello, la più conosciuta probabilmente wordpress, ma non mancano valide soluzioni alternative. A corredo di questi sistemi si trova una giungla di piccoli pezzi di codice &#8211; che chiameremo genericamente script &#8211; che servono a completar il nostro sito fornendoci i dettagli mancanti. In questa cerchia possiamo mettere i plugin di wordpress così come i template, possiamo includere tutti i servizi di statistiche che come analytics richiedono una piccola modifica al nostro sito, ma anche le gallerie in flash che ci aiutano a pubblicare foto o pdf e via di seguito come <a title="La migliore collezione di script del web" href="http://hotscripts.com" target="_blank">hotscripts</a> insegna. Proprio per la loro natura accessoria e l&#8217;impatto spesso limitato che hanno sul nostro lavoro siamo portati a dar loro poca importanza e a non spender il giusto tempo nel metterli alla prova. Su questo atteggiamento e sull&#8217;ignoranza giocano alcuni sviluppatori di script riuscendo così a sfruttar il vostro posizionamento o il vostro sito per accrescere la popolarità dei loro come ha fatto l&#8217;autore del plugin per wordpress tweet-retweet-post che senza segnalarlo in alcuno modo pubblica un piccolo link al suo dominio su tutti i siti che fan uso del suo plugin. Non si comportavano diversamente fino a poco tempo fa quelli del sistema di statistiche goingup che sfruttavano l&#8217;inclusione del loro sistema nelle tue pagine per pubblicare link nascosti, sfruttando il tuo pagerank per posizionarsi. Vi assicuro che i casi non si contano e seppur non fanno scalpore possono  far si che il vostro sito venga penalizzato per comportamenti scorretti o anche bannato da google. Ancora peggio quando, senza malizia dell&#8217;autore, ma per colpa di un semplice errore nel codice, uno script apre falle di sicurezza in grado di metter in pericolo voi ed i vostri utenti dando vita a scenari ben più preoccupanti.<br />
Quindi <strong>la prossima volta che decidete di aggiunger uno script al vostro sito pensateci bene. </strong>Domandatevi quale valore aggiunge alle vostre pagine, controllate le alternative vagliando i concorrenti, leggete attentamente le recensioni e cercate su forum e community eventuali utenti che si lamentano di errori o comportamenti scorretti. Se siete in grado leggete il codice dello script a caccia di eventuali passaggi dubbi, ma se i linguaggi di programmazione vi spaventano limitatevi ad un&#8217;occhiata all&#8217;html delle pagine su cui lo script agisce confrontando i cambiamenti che seguono l&#8217;installazione, in caso di brutte sorprese vi basterà rimuovere lo script e cercar un&#8217;alternativa più corretta.</p>
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		<title>4 miti da sfatare sul blogging</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 10:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrivere un blog]]></category>
		<category><![CDATA[commenti]]></category>
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		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[miti]]></category>

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		<description><![CDATA[Vediamo oggi un po&#8217; di miti riguardo al blogging che sempre più frequentemente sento raccontare da varie persone del settore. Ovviamente come tutti i miti, un filo di verità c&#8217;è sempre, e purtroppo è proprio questo che gli consente di &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/4-miti-da-sfatare-sul-blogging/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vediamo oggi un po&#8217; di miti riguardo al blogging che sempre più frequentemente sento raccontare da varie persone del settore. Ovviamente come tutti i miti, un filo di verità c&#8217;è sempre, e purtroppo è proprio questo che gli consente di sopravvivere e continuare a diffondersi, frenando alcune persone dall&#8217;aprire un blog ed altre dall&#8217;avere veramente successo online.</p>
<p><strong>1 &#8211; I contenuti sono tutto quello che conta</strong><br />
In USA dicono &#8220;Content is King&#8221;. E&#8217; vero i contenuti del vostro blog o sito sono fondamentali, senza buoni contenuti difficilmente raggiungerete il successo ! I contenuti sono anche un ottimo aiuto per ottenere traffico dai motori di ricerca col maggior numero possibile di Keyword, e questo è un altro punto a loro favore. I contenuti però non sono tutti. E su questo punto ho visto perdersi decine di blogger.</p>
<p>Molti iniziano a scrivere decine di post per il loro blog e poi &#8230;. aspettano, convinti che i contenuti siano l&#8217;unico fattore determinante di un blog. Mi spiace ma per quanto buoni siano i vostri contenuti, nessuno verrà a leggerli se all&#8217;attività di scrittura non affiancherete un&#8217;adeguata attività di Marketing e promozione del sito. Parlo di marketin in senso lato, non dovete per forza pianificare campagne pubblicitarie, tutto è marketing al giorno d&#8217;oggi, partecipare ad altre community, commentare altri blog, promuovere i vostri post su facebook e via dicendo. Non perdete tempo a pensare e rimandare la vostra strategia di Marketing. <strong>Scrivete dei buoni contenuti ed iniziate SUBITO a promuoverli</strong>.</p>
<p><strong>2 &#8211; Ci sono già troppi blog in giro<br />
</strong>Anche questo è un mito facilmente sfatabile. E&#8217; vero ormai esistono migliaia di blog ma la maggior parte di essi non rappresenta un serio impedimento al nostro successo. Come spiegato nel punto sopra, non sono moltissimi i blog che riescono a coniugare contenuti di successo, una buona strategia di marketing e un&#8217;altrettanto buona monetizzazione dei contenuti. Se poi andiamo ad analizzare la nostra nicchia, il settore di cui scriveremo, noteremo probabilmente che i concorrenti sono ancora di meno. Ignorate le centinaia di blog &#8220;spammosi&#8221; che troverete in giro, considerate soltanto i veri concorrenti. Quanti sono i blog realmente di successo nel vostro settore ? Se non andate su argomenti veramente troppo popolari, i concorrenti non saranno mai più di 5 o 6, questo è ancora più vero in Italia dove i blog sono in forte crescita ma il mercato non è ancora saturo come negli Stati Uniti.</p>
<p>Certo avrete della concorrenza, al giorno d&#8217;oggi è quasi impossibile non averne ma, se volete veramente avere successo e guadagnare online, dovete prendere la concorrenza come un dato di fatto. <strong>Studiateli, imparate da quello che fanno e batteteli</strong>. Noi, con MediaZen, siamo entrati in mercati già molto affollati come i <a href="http://libriblog.com/" target="_blank">Libri</a> e le <a href="http://mammaoggi.it" target="_blank">Mamme</a>, nonostante la grossa concorrenza abbiamo già raggiunto il livello di molti nostri concorrenti presenti sul mercato da anni.</p>
<p><strong>3 &#8211; Nessun commento sul mio blog significa che faccio schifo</strong><br />
Non è necessariamente vero. Certo il numero di commenti è un indicatore importante ma più sul grado di coinvolgimento degli utenti che sul blog in sé. Esistono blog che hanno un alto traffico ma per gli argomenti trattati non spingono molto alla partecipazione degli utenti. La mancanza di commenti potrebbe essere dovuta a molti fattori, aldilà degli argomenti trattati anche la visibilità grafica della sezione commenti ha il suo peso nonché il vostro modo di porvi rispetto alla community. Siete partecipativi e aperti al dialogo? Andate a commentare anche su altri siti ? Rispondete velocemente e puntualmente a chi lascia commenti sul vostro blog ?</p>
<p><strong>Non lasciatevi scoraggiare dai pochi commenti</strong>, se il traffico aumenta e vi state divertendo procedete col vostro lavoro e cercate di pensare a come coinvolgere di più i vostri utenti, mangari <strong>ponendo loro una domanda diretta alla fine di ogni post</strong> ! Se invece il traffico del sito è basso, andate al punto 1 di questo articolo !</p>
<p><strong>4 &#8211; Chi ha più post vince !</strong><br />
Nulla di più falso. Dovete trovare una giusta mediazione fra il numero di contenuti e la loro qualità ! I motori di ricerca e soprattutto i lettori premiano la qualità più della quantità. Dei buoni post, interessanti, credibili ed approfonditi attireranno l&#8217;attenzione su di voi e probabilmente genereranno dei link in entrata da altri siti migliornado il vostro posizionamento ed aumentando il traffico molto più di quanto farebbero tantissimi articoli di scarso valore.</p>
<p>Si tratta comunque di trovare il giusto bilanciamento. 100 articoli di qualità sono sicuramente meglio di 1000 articoli schifosi ma, allo stesso tempo, sono meglio 100 ottimi articoli di 10 articoli perfetti. Non sprecate giornate intere per scrivere un singolo post perfetto, con un post interessante anche se non perfetto catturerete probabilmente la stessa attenzione dei lettori e perderete molto meno tempo. Se quando rileggete il vostro articolo lo trovate perfetto e impeccabile &#8230; probabilmente dovevate averlo già pubblicato qualche ora fa.<br />
Non fraintendetemi, non vi sto consigliando di scrivere brutti articoli. Vi sto semplicemente dicendo che spesso per scrivere un ottimo articolo ci vogliono alcune ore, per passare alla perfezione ci vogliono diversi giorni. In Internet conta molto anche la velocità, essere i primi a parlare di un argomento, aggiornare frequentemente i contenuti e via dicendo. <strong>Tenete i vostri articoli su un livello qualitativo molto alto ma non cercate di strafare sacrificando troppo tempo</strong>.</p>
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		<title>WordPress 3.0 è fra noi</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 19:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress 3]]></category>

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		<description><![CDATA[Squillo di trombe, pochi minuti fa è stato finalmente reso disponibile WordPress 3.0, la nuova, miglioratissima versione del più popolare software di blogging al mondo, lo stesso su cui si basa il nostro sito e tutto il network MediaZen. Si &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/wordpress-3-0-e-fra-noi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Squillo di trombe, pochi minuti fa è stato finalmente reso disponibile <a href="http://wordpress.org/">WordPress 3.0</a>, la nuova, miglioratissima versione del più popolare software di blogging al mondo, lo stesso su cui si basa il nostro sito e tutto il network <a href="http://www.mediazen.it/" target="_blank">MediaZen</a>.<br />
Si tratta di un rilascio particolarmente importante che incorpora al suo interno moltissime novità che rendono ancora più potente e flessibile WordPress. Vi segnalo brevemente le principali novità in attesa di un post più esauriente che verrà probabilmente quando inizieremo a mettere le mani su WordPress 3.0 per aggiornare i nostri blog.</p>
<p>Veniamo al dunque, ecco le principali migliorie di WordPress 3:</p>
<ul>
<li><strong>Un nuovo template di default</strong>: il popolare tema azzurrino che per anni ha rappresentato wordpress al momento della sua prima installazione ha raggiunto il pensionamento. Il nuovo tema, più carino e leggero (ma vi prego non usate il tema di default per il vostro blog!) si chiama Twenty Ten e servirà anche agli sviluppatori di temi come referenza per le nuove funzionalità</li>
<li><strong>Gestione dei Menù</strong>: Fino ad oggi per gestire la struttura di navigazione del nostro blog potevamo solo creare dei menù basati sulle categorie o sulle pagine a meno che non utilizzassimo qualche plugin. Il nuovo WordPress consentirà invece di creare i menù dinamicamente scegliendo di volta in volta quali elementi inserirvi. Questa è una delle funzioni a mio avviso più utili ed attese.</li>
<li><strong>Tipi di post</strong>: Altra funzionalità molto attesa da tutti gli appassionati di WordPress. Fino ad oggi esistevano solo due tipi di contenuto: Pagine e Post del blog. Da oggi si potranno creare vari tipi di post da visualizzare e gestire diversamente. Non sottovalutate questa funzionalità ! Consentirà di usare meglio WordPress non solo come piattaforma di Blog ma anche come CMS per normali siti e, sfruttata al massimo, anche di realizzare portali più complessi. Per esempio su <a href="http://libriblog.com/">Libri Blog</a> abbiamo dovuto scrivere un plugin apposito per visualizzare le schede dei libri recensiti. Con WordPress 3 sarà sufficiente creare un nuovo template grafico per i post di tipo &#8220;Recensioni libri&#8221; e così potremo fare per tanti altri tipi di contenuti.</li>
<li><strong>Nuove API</strong>: Il nuovo sistema di API consentirà di sviluppare template wordpress e plugin in modo più facile e potente. Anche in questo caso è un&#8217;ottima notizia. Vi garantisco da sviluppatore che l&#8217;attuale sistema di API di WordPress è terribile e inadeguato. Presto vedremo nascere temi e plugin molto più belli !</li>
<li><strong>Integrazione con WordPress Mu</strong>: Fino ad oggi chi voleva gestire più blog o un network come il nostro doveva utilizzare WordPress Mu, una versione multisito di WordPress che spesso presentava alcuni problemi ed era costantemente in ritardo nello sviluppo rispetto a WordPress per blog singoli. Dalla versione 3.0 non esiste più distinzione fra WordPress e WordPress Mu. Basterà un parametro di configurazione e con la stessa installazione di WordPress potrete gestire 1, 10 o 1000 blog.</li>
<li>In generale sono stati introdotte <strong>1.217 migliorie</strong> e risoluzioni di Bug. Fra le migliorie cito la possibilità di aggiornare più plugin con un solo click.</li>
</ul>
<p>Che dire, si tratta di un grosso passo avanti, domani proveremo subito su un server di prova questa nuova, attesissima, versione di WordPress e non appena sarà stata abbastanza testata faremo l&#8217;aggiornamento. In generale, a meno che non ci siano delle criticità di sicurezza, è sempre meglio lasciar testare le nuove versioni di un software dagli altri e poi adottarle quando si è sicuri che non presenti problemi !</p>
<p>Eccovi il video di presentazione di WordPress 3.0, chiudo segnalando che per ora è disponibile solo la versione in inglese, la localizzazione in italiano dovrebbe essere disponibile a breve.</p>
<p>%CODE1%</p>
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		<title>Sette consigli per diventare un blogger di successo</title>
		<link>http://pochimaledettiesubito.com/sette-consigli-per-diventare-un-blogger-di-successo/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 15:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guadagnare Online]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere un blog]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[john chow]]></category>

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		<description><![CDATA[Se avete deciso di provare a guadadgnare soldi su Internet scrivendo un blog vi consiglio vivamente di leggere questo vecchio post di John Chow con sette consigli per diventare un blogger migliore. John Chow è uno dei blogger di maggior &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/sette-consigli-per-diventare-un-blogger-di-successo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se avete deciso di provare a guadadgnare soldi su Internet scrivendo un blog vi consiglio vivamente di leggere <a href="http://www.johnchow.com/the-seven-habits-of-highly-successful-bloggers/" target="_Blank">questo vecchio post</a> di John Chow con sette consigli per diventare un blogger migliore. John Chow è uno dei blogger di maggior successo di Internet, una persona assolutamente disponibile e che conosce tutti i trucchi per guadagnare con internet &#8230; pensate solo che il suo blog ha un ecpm medio di 27$ (per i neofiti significa che guadagna 27$ ogni mille pagine viste del suo sito).</p>
<p>In breve vi riassumo le sette abitudini, pienamente condivisibili, che contraddistinguono un buon blogger:</p>
<ol>
<li><strong>Costanza:</strong> E&#8217; assolutamente importante scrivere sul proprio blog con una frequenza regolare. Se non siete sicuri di farcela partite con calma, un paio di post a settimana ed eventualmente andate in crescendo ma non abbandonate mai il vostro blog per lunghi periodi</li>
<li><strong>Passione:</strong> Cercate sempre di scrivere in nicchie di mercato di cui siete appassionati, la qualità del sito ne guadagnerà e voi faticherete di meno a tenerlo aggiornato</li>
<li><strong>Interazione:</strong> Non mettetevi sul pulpito a predicare, interagite con i vostri lettori e scambiate con loro opinioni e pareri, ne guadagnerete entrambi</li>
<li><strong>Linking:</strong> Non siate avidi, se vedete in giro qualche sito o altro blog che vi piace segnalatelo con un link. E&#8217; un ottimo modo per fare nuove amicizie e nel lungo periodo sarete ricompensati !</li>
<li><strong>Vendersi bene:</strong> L&#8217;unica cosa che fa veramente la differenza fra il vostro blog e gli altri siete voi &#8230; cercate di vendervi bene e fare un po&#8217; di sano branding sulla vostra persona !</li>
<li><strong>Saper Scrivere:</strong> Non è necessario essere dei virtuosi della lingua italiana ma è indispensabile riuscire a spiegare con chiarezza anche i concetti più complessi nella vostra nicchia di mercato.</li>
<li><strong>E ovviamente &#8230;</strong> leggete <a href="http://www.johnchow.com/" target="_Blank">John Chow</a>, qui mi permetto di aggiungere, leggete anche <a href="http://pochimaledettiesubito.com/">Pochi Maledetti e Subito</a> se siete Italiani <img src='http://pochimaledettiesubito.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
</ol>
<p>Avete altri consigli/abitudini da aggiungere alla lista ? Se pensate che sia rimasto fuori qualcosa di importante fatevi sentire !</p>
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		<title>Blog: meglio un servizio gratuito o un dominio proprio?</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 14:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestire un sito web]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[gratis]]></category>
		<category><![CDATA[hosting]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso gli amici interessati ad aprire un blog mi chiedono se vale la pena registrare un dominio ad hoc e comprare un hosting o se non sia meglio, per iniziare, affidarsi ad una piattaforma di blogging gratuita come Blogger o &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/blog-meglio-un-servizio-gratuito-o-un-dominio-proprio/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso gli amici interessati ad <strong>aprire un blog</strong> mi chiedono se vale la pena registrare un dominio ad hoc e comprare un hosting o se non sia meglio, per iniziare, affidarsi ad una piattaforma di blogging gratuita come <a href="http://www.blogger.com/" target="_Blank">Blogger</a> o <a href="http://www.wordpress.com/" target="_Blank">WordPress.com</a>.</p>
<p>La risposta varia solitamente da soggetto a soggetto, se ho l&#8217;impressione che l&#8217;amico non abbia intenzioni serie ma voglia solo fare qualche prova alla ricerca di un guadagno facile consiglio solitamente di partire limitando le spese e quindi rivolgendosi a un fornitore di servizi di Blogging gratuiti.</p>
<p>Se però si hanno intenzioni serie il mio consiglio è sempre quello di registrare fin da subito un dominio con hosting e avviare il proprio blog su uno spazio ad esso dedicato. Da un punto di vista tecnico non servono grosse competenze, installare WordPress è estremamente facile e man mano che si diventa più pratici si ha un vasto numero di plugin e template per migliorare il proprio blog. Il costo inoltre è relativamente basso, alcuni ISP italiani offrono <strong>soluzioni di Hosting blog con dominio</strong> a partire da 8 euro l&#8217;anno.</p>
<p>Le piattaforme gratuite, pur funzionando in modo egregio hanno comunque numerose limitazioni. In un primo momento queste non vi daranno noia ma, se riuscirete ad avere successo con il vostro blog, ben presto sentirete l&#8217;esigenza di personalizzare meglio il vostro sito, estenderlo creando nuove sezioni o installare qualche nuovo plugin, tutte operazioni impossibili su un hosting gratuito.<br />
A questo punto le cose si faranno decisamente complicate. Spostare tutti i contenuti da una piattaforma gratuita ad un sistema dedicato può non essere una passeggiata, ovviamente non potrete tenere il vostro blog sul dominio originale del tipo nomesito.blogger.com ed in questo modo perderete sicuramente visitatori (abituati al vecchio url), PageRank e tutto il lavoro di posizionamento sui motori di ricerca fin qui fatto andrà in buona parte in malora.</p>
<p>Oltre a questo c&#8217;è un <strong>fattore psicologico</strong> da non sottovalutare. In un settore nel quale la cosa di maggior valore è la credibilità e la serietà, gli utenti tendono solitamente a fidarsi di più di un blog personalizzato, posizionato su un proprio dominio piuttosto che di un&#8217;iniziativa che si appoggia a servizi gratuiti con grafica e funzionalità identiche ad altri 10.000 blog di spam. Non sottovalutate mai l&#8217;attenzione che i visitatori prestano a questi &#8220;piccoli&#8221; dettagli.</p>
<p>Insomma, se volete fare qualche innocente esperimento per capire se la cosa fa per voi ed impratichirvi utilizzate pure i servizi di blogging gratuti ma se al contrario siete seriamente intenzionati a <strong>fare soldi online</strong> vi consiglio di spendere poche decine di euro e creare fin da subito il vostro blog professionale.</p>
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		<title>Ora si fa sul serio !</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 00:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestire un sito web]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[come fare]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[mediazen]]></category>

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		<description><![CDATA[Un rapidissimo aggiornamento per gli ormai pochi lettori del blog Dopo tanti esperimenti e tanti alti e bassi a causa del poco tempo abbiamo deciso di fare sul serio e provare veramente a lanciare un&#8217;iniziativa imprenditoriale basata sull&#8217;editoria online. Dopotutto &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/ora-si-fa-sul-serio/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un rapidissimo aggiornamento per gli ormai pochi lettori del blog <img src='http://pochimaledettiesubito.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Dopo tanti esperimenti e tanti alti e bassi a causa del poco tempo abbiamo deciso di fare sul serio e provare veramente a lanciare un&#8217;iniziativa imprenditoriale basata sull&#8217;editoria online. Dopotutto se non ci si assume qualche (sostanzioso) rischio non si ha nemmeno il giusto stimolo a provare fino in fondo !</p>
<p>E&#8217; nata quindi <a href="http://www.mediazen.it/">Media Zen</a>, società che ad oggi non ha nemmeno un logo ufficiale ma dispone già di un&#8217;attivissima redazione composta da 6 persone veramente in gamba che seguiranno i nostri siti e le nostre community in ogni fase. Ad oggi abbiamo lanciato già i primi due siti: <a href="http://comefare.com/">Come fare</a> e <a href="http://libriblog.com">Libri Blog</a>. Come fare è un sito vermente divertente dove spieghiamo tanti piccoli consigli e guide su come risolvere i piccoli problemi di ogni giorno. Il riscontro della community è incredibile con tante email ogni giorno di chi pone domande e chi vuole collaborare.<br />
Libri Blog è invece un sito tutto dedicato ai libri ed alla lettura. Nato un po&#8217; per scommessa e considerato di nicchia, è letteralmente esploso. Abbiamo già oltre 42.000 fan su Facebook, un traffico elevato e costante sul sito ed una community attivissima. Pensate che lunedì scorso siamo stati anche citati sulla rubrica Affari e Finanza di Repubblica. Decisamente un bell&#8217;inizio !!</p>
<p>Certo, viste le proporzioni dell&#8217;iniziativa non ci aspettiamo di riuscire aa coprire le spese dopo pochissimi mesi, ma i segnali di questi giorni ci dimostrano che stiamo percorrendo la giusta strada. Per ora inoltre abbiamo deciso di non preoccuparci troppo della monetizzazione dei siti. Quella arriverà al momento opportuno, per ora siamo totalmente concentrati sul creare dei siti utili ed estremamente trafficati. Stiamo scommettendo che la qualità paghi. Speriamo di aver ragione.</p>
<p>Che ne sarà quindi di questo blog ? La verità è che non lo sappiamo nemmeno noi. Forse si spegnerà lentamente, forse entrerà a far parte del network Media Zen, forse si trasformerà in qualcosa di più grande. Staremo a vedere e vi terremo aggiornati, nel frattempo non dimenticatevi di dare uno sguardo a <a href="http://libriblog.com">Libri</a> e <a href="http://comefare.com/">Come Fare ?</a> e dirci cosa ne pensate !</p>
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		<title>Web Hosting che passione !</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 15:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestire un sito web]]></category>
		<category><![CDATA[fastweb]]></category>
		<category><![CDATA[hosting]]></category>
		<category><![CDATA[inet]]></category>
		<category><![CDATA[seflow]]></category>
		<category><![CDATA[widestore]]></category>
		<category><![CDATA[wmg]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle cose che più detesto nel lavorare su Internet è avere a che fare con i fornitori di Hosting e connettività in generale. Devo dire che più di una volta sono stato tentato di spostare tutti i nostri server &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/web-hosting-che-passione/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle cose che più detesto nel lavorare su Internet è avere a che fare con i fornitori di Hosting e connettività in generale. Devo dire che più di una volta sono stato tentato di spostare tutti i nostri server e hosting negli Stati Uniti e, per alcuni periodi, ho avuto dei server da RackShack. Purtroppo la lontananza si sente e si paga in termini di velocità di risposta.<br />
Il fatto è che negli USA, e in altri paesi più sviluppati del nostro, i grandi fornitori di Hosting raggiungono volumi impressionanti e possono fare grossi investimenti che seppure non portino mai al 100% di uptime, garantiscono comunque un supporto e una stabilità notevole.</p>
<p><strong>Il mercato italiano dell&#8217;hosting</strong><br />
In Italia invece la situazione è veramente sconfortante. I big del settore sono veramente pochi, li conto sulle dita di una mano, e fanno pagare la loro superiorità a cifre astronomiche, adatte solo alle grandi aziende. Per il resto noto quasi sempre un&#8217;assoluta mancanza di chiarezza e onestà, non si capisce mai con chi si ha a che fare, la maggior parte delle aziende millantano migliaia di server e data center all&#8217;avanguardia quando spesso hanno un solo server con sopra 4000 siti situato in Lituania. La catena di rivendita è pressoché infinita. Spesso fra il venditore di hosting e l&#8217;effettivo proprietario del data center in cui sono situati i server ci sono almeno 2 o 3 livelli di rivenditori intermedi. Immaginate voi il caos quando ci sono problemi e si ha bisogno di assistenza.</p>
<p>Alla fine, per restare su cifre abbordabili e un servizio quantomeno decente bisogna andare su aziende intermedie, che dispongono di qualche armadio rack presso un ISP più grande. La qualità è di solito buona, quasi al livello dei più grandi ed i costi sono più che dimezzati. L&#8217;unico problema restano gli imprevisti. Queste aziende hanno di solito poco personale e poche risorse hardware e, quando qualcosa si brucia o si verificano problemi di rete, cadono nel panico, sommersi dalle telefonate di 200 clienti e a corto di pezzi di ricambio o competenze per sistemare i router/server. Queste aziende poi sono solite cercare sempre il maggior margine di profitto non è quindi raro che se vengono allettati da un altro fornitore siano pronti a spegnere tutto per qualche giorno, caricare i server nei camion nemmeno fossero bancali di pesce andato a male, e traslocare in fretta e furia, magari cambiando anche classe di IP.</p>
<p><strong>Qualche esperienza con i Provider italiani</strong><br />
Tanto per farvi capire la mia frustrazione vi racconto qualche esperienza:</p>
<ul>
<li>Wmg parte prima: Dai server di UNet si decide che è meglio passare a RedBus. Tutti sul camion, cambiano gli IP e via &#8230;</li>
<li>TopHost: Ops c&#8217;è stato un problema, i database sono andati persi &#8230;. però ci dispiace sul serio !</li>
<li>Wmg parte seconda: Abbiamo detto RedBus ? No ci ha frainteso, intendevamo dire EasyNet, i server sono già sul furgoncino &#8230; nono non è servita la password di root per spegnere non si preoccupi abbiam staccato la corrente</li>
<li>Gabbix: Ci hanno cancellato tutto &#8230; onestamente forse non è il nostro mestiere, ci dispiace per i dati persi, cercate un altro provider</li>
<li>Wmg parte terza: Scusi ma perché parla con noi ? Abbiam venduto tutto a Widestore &#8230; Easynet non voleva ridarci i server perché dicono che non li abbiam pagati ma in soli 4 giorni abbiamo risolto &#8230; i server sono già sui tir, vanno ad Arezzo, godrete dell&#8217;impareggiabile qualità di Aruba</li>
<li>Fastweb parte prima: Guardi se non le funziona la televisione a casa è un dramma, ci chiami anche sabato notte, però le vostre linee business con telefoni e IP publici non ci sembrano una cosa così seria, i tecnici non lavorano nel weekend, aspetti due giorni da bravo</li>
<li>Ex Wmg &#8211; Neo Widestore che però è di Aruba quindi facciamo parimerito Aruba e Widestore con un tocco però di nostalgia per Wmg dove almeno uno si faceva due risate mentre andava tutto a scatafascio: Guardi il server non va ma ora le attacchiamo la console remota così può sistemarlo da casa &#8230;. si scusi ma se il server è rotto a livello hardware cosa vedo da remoto ? &#8230;. Non ci avevamo pensato, facciamo 200 euro e ci guardiamo noi, pagamento anticipato eh, sa non è per non fidarsi ma si sa mai</li>
<li>SeFlow parte prima: Noi siamo bravi, sono gli altri che ci floodano la rete</li>
<li>SeFlow parte seconda: Noi siamo bravi, è l&#8217;hardware che non funziona, domani le cambiamo server &#8230; no via facciamo una settimana così siam più tranquilli</li>
<li>Fastweb parte seconda: Prema 1 per problemi amministrativi, 2 per problemi lievemente tecnici, 3 per sentire la voce registrata di valentino rossi. Per qualsiasi problema seriamente tecnico fissi con sguardo severo il router e lo riavvii</li>
<li>Onlinenic: Noi cinesi solo legistlale dominio, se plocedula di legistlazione non funzionale tu spende poco e no scassa palle per favole</li>
</ul>
<p><strong>Come sopravvivere all&#8217;hosting</strong><br />
Insomma c&#8217;è da divertirsi &#8230; poi per carità capiamoci, alcune cose possono capitare ed alla fine Seflow nonostante tutto resta ancora la nostra miglior scelta nonostante qualche down di troppo. Non voglio certo rientrare in quella categoria di clienti che vuole spendere 20 euro l&#8217;anno al massimo ma poi se c&#8217;è un giorno di down minaccia denunce perché ha avuto milioni di euro di danni &#8230; è solo che mi piacerebbe tanto trovare qualcuno che ad un prezzo anche più alto degli altri possa effettivamente garantire un uptime quasi impeccabile. Anche perché quando uno inizia a voler guadagnare con Internet la stabilità è importante e, almeno a livello psicologico, tre giornate di guadagni Adsense andati in fumo rappresentano una bella botta e spesso il mancato raggiungimento degli obiettivi mensili che uno si era prefissato.</p>
<p>Perdonatemi lo sfogo ma ne avevo bisogno <img src='http://pochimaledettiesubito.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  La morale di questa storia è: diversificate. Onestamente a meno che non si voglia spendere fin da subito una cifra importante, la strategia migliore è diversificare, avere rapporti con più provider. In questo modo i problemi di uno non affosseranno tutto il vostro network di siti ma solo una parte ed in caso di problemi seri avrete già un altro fornitore dove spostare i siti &#8220;morti&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Quando promuovere un sito ?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 21:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestire un sito web]]></category>
		<category><![CDATA[Promuovere un sito Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle domande che ci viene posta più spesso dai nostri clienti è &#8220;Quando iniziare a promuovere un sito web ?&#8221;. Non appena si è pronti per il lancio del proprio progetto online, qualunque esso sia, è normale iniziare a &#8230; <a href="http://pochimaledettiesubito.com/quando-promuovere-un-sito/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle domande che ci viene posta più spesso dai nostri clienti è &#8220;Quando iniziare a promuovere un sito web ?&#8221;. Non appena si è pronti per il lancio del proprio progetto online, qualunque esso sia, è normale iniziare a pensare alla promozione ed alle strategie di marketing per aumentare il numero di visitatori e di pagine viste. Non sempre però lanciarsi nella promozione del proprio sito è la cosa migliore.</p>
<p>La scelta del momento più adatto dipende principalmente dal tipo di sito web che si deve promuovere. Ecco qualche esempio a seconda delle casistiche:</p>
<p><strong>Promozione di siti eCommerce, servizi Online e Community</strong><br />
In questo caso la risposta alla fatidica domanda è &#8220;subito&#8221;. Se il vostro sito è pronto e siete già organizzati per vendere i vostri prodotti, erogare il vostro servizio o mettere in contatto i vostri utenti in un forum o simili, non c&#8217;è motivo per rimandare ulteriormente il lancio ! Iniziate pure a promuoverlo, magari non spendete subito tutto il vostro budget ma procedete in modo incrementale per poter correggere eventualmente il tiro apportando modifiche al sito o alla campagna pubblicitaria.</p>
<p><strong>Promozione blog e portali</strong><br />
In questo caso è meglio attendere per il lancio in pompa magna. Qui quello che state &#8220;vendendo&#8221; sono i vostri pensieri e le vostre opinioni. E&#8217; probabile che interessino a moltissime persone ma per convincerle dovrete dargli una prova concreta del vostro valore. Un primo e solitario post di benvenuto non rappresenta di certo il massimo per dar prova delle vostre qualità. Aspettate di avere almeno 10 o 20 posts/articoli interessanti sul vostro sito e solo a quel punto partite con comunicati stampa, richieste di scambio link, campagne pay per click. Prima sarebbe solo una perdita di tempo, soldi e traffico web.</p>
<p>In entrambi i casi dobbiamo sempre tenere a mente che il nostro asso nella manica è proprio la qualità del nostro sito web, non la campagna pubblicitaria, questa è solo uno strumento per aumentare traffico e guadagni. All&#8217;inizio troppe volte ho commesso l&#8217;errore di gettarmi anima e corpo nella promozione di un sito fino quasi a scordarmi del sito stesso e smettendo così di aggiornarlo costantemente. E&#8217; importante quindi cercare di acquisire un certo ritmo e una buona suddivisione dei tempi fra marketing e aggiornamento dei contenuti altrimenti si rischia di vanificare gli effetti della promozione.</p>
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