Sarà che lavoro in una Web Agency da anni ormai ma ho sempre reputato il logo un elemento importante in qualsiasi attività. E’ l’immagine con cui ti presenti al mondo, ai potenziali clienti, utenti, partner che siano. E’ quindi importante che il logo sia unico, accattivante e risponda ad alcuni criteri base di comunicazione. E’ vero, a volte non sia ha tempo per fare un logo come lo si vorrebbe, non sempre si può avere tutto, in questi casi bisogna ripiegare su qualcosa di più semplice e banale.
Evidentemente però in Italia c’è una categoria di persone che pensa esista una terza via fra il logo d’impatto e quello banale: Il logo plagiato. L’idea è semplice e porta via poco tempo. Trovate un’azienda, preferibilmente straniera, con un logo che vi piaccia, facilmente editabile in Photoshop, cambiate il nome del sito/azienda ed il gioco è fatto. I rischi ? Due:
- Rischi Legali del plagio: dipende da molti fattori. Se il marchio è registrato, quanto è grande l’azienda plagiata, dove risiede. Ovviamente è difficile che un piccolo sito web americano venga a far causa a qualcuno in Italia. Se invece si copiano marchi più importanti o aziende della nostra stessa nazione il rischio di azione legale aumenta. Molto spesso comunque la si fa franca, al massimo si riceve una richiesta di cambiare logo.
- Rischi d’immagine: Questi possono essere più alti. Se copiate un brand famoso nel vostro settore molti utenti se ne accorgeranno e ci farete decisamente una magra figura. Se poi siete sfortunati rischiate lo sputtanamento totale con articoli su blog o addirittura giornali. Insomma, bisogna fare un po’ più di attenzione a questa casistica a meno che non ve ne freghi nulla della vostra immagine e vogliate solo fare qualche click con adsense sul vostro sito
Ma veniamo al dunque. Perché vi parlo di questo argomento ? Per un semplicissimo motivo, in una settimana mi è capitato già ben due volte di vedere dei loghi di siti italiani palesemente copiati da siti esteri, oltretutto molto noti. In uno dei due casi che vi mostro oltretutto il sito autore del plagio appartiene anche ad un circuito (Leonardo) grande e serio che non dovrebbe avere problemi di designer per fare un semplice logo …
Veniamo al nostro Wall of Shame, ecco i vincitori !

Come Fare Tutto ha deciso che la loro ispirazione era il ben più famoso sito Psd Tuts+ che si occupa sempre di guide e tutorial ma oltre oceano.
SeoWebbs già che c’era ha deciso di non cercare troppo lontano riprendendo il logo di un altro sito straniero, anch’esso molto famoso che gli assomigliava molto anche nel nome. Le differenze ora sono più marcate perché SeoBook ha aggiornato il logo aggiungendo l’aura intorno alla O ma precedentemente le somiglianze erano ancora più marcate. Va segnalato però che nel frattempo SeoWebbs ha deciso di ovviare all’errore ed ha cambiato logo creandone uno originale. Ottima mossa per una Web Agency. Chissà se è stato fatto di loro spontanea volontà o se sono stati contattati dai proprietari di SeoBook.
E voi ? Conoscete altri esempi di Plagio ? Avviene anche all’estero ? Immagino proprio di si
Se avete altri indizi da mandarci fatevi sentire nei commenti !






Non so, forse sono esagerato io ma rimango sconvolto da questa situazione, mi sembra come appendere un cartellone fuori dalla finestra “Hey se vi serve uno sviluppatore non usate il nostro sito, non siamo capaci di trovarlo nemmeno per noi e ricorriamo allo spam”. Vedete non ne faccio una questiona di correttezza. Non conosco questi signori, sicuramente sono persone in gamba e corrette. Nel nostro settore ci sta di provare a soffiare una risorsa ad un’altra azienda. E’ solo che in 10 anni non ho mai visto nessuno provare a farlo così male. E il fatto che a farlo sia una società che opera nel mondo della ricerca personale mi agghiaccia. Prima di questo mese avevo una buona considerazione di JobRapido. Oggi so che non è la miglior soluzione per le nostre ricerche di sviluppatori e so anche che se un domani mi offrissero servizi per la ricerca personale non li accetterei perché avrei paura di ricevere la telefonata incaz***a di qualche mio concorrente che è stato spammato e si è accorto che volevo soffiargli una risorsa.
4 miti da sfatare sul blogging
Vediamo oggi un po’ di miti riguardo al blogging che sempre più frequentemente sento raccontare da varie persone del settore. Ovviamente come tutti i miti, un filo di verità c’è sempre, e purtroppo è proprio questo che gli consente di sopravvivere e continuare a diffondersi, frenando alcune persone dall’aprire un blog ed altre dall’avere veramente successo online.
1 – I contenuti sono tutto quello che conta
In USA dicono “Content is King”. E’ vero i contenuti del vostro blog o sito sono fondamentali, senza buoni contenuti difficilmente raggiungerete il successo ! I contenuti sono anche un ottimo aiuto per ottenere traffico dai motori di ricerca col maggior numero possibile di Keyword, e questo è un altro punto a loro favore. I contenuti però non sono tutti. E su questo punto ho visto perdersi decine di blogger.
Molti iniziano a scrivere decine di post per il loro blog e poi …. aspettano, convinti che i contenuti siano l’unico fattore determinante di un blog. Mi spiace ma per quanto buoni siano i vostri contenuti, nessuno verrà a leggerli se all’attività di scrittura non affiancherete un’adeguata attività di Marketing e promozione del sito. Parlo di marketin in senso lato, non dovete per forza pianificare campagne pubblicitarie, tutto è marketing al giorno d’oggi, partecipare ad altre community, commentare altri blog, promuovere i vostri post su facebook e via dicendo. Non perdete tempo a pensare e rimandare la vostra strategia di Marketing. Scrivete dei buoni contenuti ed iniziate SUBITO a promuoverli.
2 – Ci sono già troppi blog in giro
Anche questo è un mito facilmente sfatabile. E’ vero ormai esistono migliaia di blog ma la maggior parte di essi non rappresenta un serio impedimento al nostro successo. Come spiegato nel punto sopra, non sono moltissimi i blog che riescono a coniugare contenuti di successo, una buona strategia di marketing e un’altrettanto buona monetizzazione dei contenuti. Se poi andiamo ad analizzare la nostra nicchia, il settore di cui scriveremo, noteremo probabilmente che i concorrenti sono ancora di meno. Ignorate le centinaia di blog “spammosi” che troverete in giro, considerate soltanto i veri concorrenti. Quanti sono i blog realmente di successo nel vostro settore ? Se non andate su argomenti veramente troppo popolari, i concorrenti non saranno mai più di 5 o 6, questo è ancora più vero in Italia dove i blog sono in forte crescita ma il mercato non è ancora saturo come negli Stati Uniti.
Certo avrete della concorrenza, al giorno d’oggi è quasi impossibile non averne ma, se volete veramente avere successo e guadagnare online, dovete prendere la concorrenza come un dato di fatto. Studiateli, imparate da quello che fanno e batteteli. Noi, con MediaZen, siamo entrati in mercati già molto affollati come i Libri e le Mamme, nonostante la grossa concorrenza abbiamo già raggiunto il livello di molti nostri concorrenti presenti sul mercato da anni.
3 – Nessun commento sul mio blog significa che faccio schifo
Non è necessariamente vero. Certo il numero di commenti è un indicatore importante ma più sul grado di coinvolgimento degli utenti che sul blog in sé. Esistono blog che hanno un alto traffico ma per gli argomenti trattati non spingono molto alla partecipazione degli utenti. La mancanza di commenti potrebbe essere dovuta a molti fattori, aldilà degli argomenti trattati anche la visibilità grafica della sezione commenti ha il suo peso nonché il vostro modo di porvi rispetto alla community. Siete partecipativi e aperti al dialogo? Andate a commentare anche su altri siti ? Rispondete velocemente e puntualmente a chi lascia commenti sul vostro blog ?
Non lasciatevi scoraggiare dai pochi commenti, se il traffico aumenta e vi state divertendo procedete col vostro lavoro e cercate di pensare a come coinvolgere di più i vostri utenti, mangari ponendo loro una domanda diretta alla fine di ogni post ! Se invece il traffico del sito è basso, andate al punto 1 di questo articolo !
4 – Chi ha più post vince !
Nulla di più falso. Dovete trovare una giusta mediazione fra il numero di contenuti e la loro qualità ! I motori di ricerca e soprattutto i lettori premiano la qualità più della quantità. Dei buoni post, interessanti, credibili ed approfonditi attireranno l’attenzione su di voi e probabilmente genereranno dei link in entrata da altri siti migliornado il vostro posizionamento ed aumentando il traffico molto più di quanto farebbero tantissimi articoli di scarso valore.
Si tratta comunque di trovare il giusto bilanciamento. 100 articoli di qualità sono sicuramente meglio di 1000 articoli schifosi ma, allo stesso tempo, sono meglio 100 ottimi articoli di 10 articoli perfetti. Non sprecate giornate intere per scrivere un singolo post perfetto, con un post interessante anche se non perfetto catturerete probabilmente la stessa attenzione dei lettori e perderete molto meno tempo. Se quando rileggete il vostro articolo lo trovate perfetto e impeccabile … probabilmente dovevate averlo già pubblicato qualche ora fa.
Non fraintendetemi, non vi sto consigliando di scrivere brutti articoli. Vi sto semplicemente dicendo che spesso per scrivere un ottimo articolo ci vogliono alcune ore, per passare alla perfezione ci vogliono diversi giorni. In Internet conta molto anche la velocità, essere i primi a parlare di un argomento, aggiornare frequentemente i contenuti e via dicendo. Tenete i vostri articoli su un livello qualitativo molto alto ma non cercate di strafare sacrificando troppo tempo.